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Ringraziando i delegati, Salvo Bonaventura ha “sollecitato al Comune di Catania maggiore attenzione per società partecipate di rilevanza strategica come Amt e Pubbliservizi, affinché diventino aziende virtuose in grado di stare sul mercato”. Anche Agostino Falanga nella sua relazione, lungamente applaudita, s’era soffermato sullo stato dell’Azienda Metropolitana Trasporti: “Vive da tempo – ha detto il segretario regionale – una fase di grande criticità che ha origine nella cattiva gestione delle passate amministrazioni. In questa delicata vicenda, la Uiltrasporti ha svolto come sempre il suo ruolo con grande senso di responsabilità prendendo le distanze da soggetti che hanno provato a speculare sull’azienda in crisi”. Falanga s’è, quindi, soffermato sullo scalo di Fontanarossa: “A fronte di una situazione estremamente propizia nell’aeroporto per un’ulteriore crescita di occupazione e indotto, si sono create problematiche talmente gravi da mettere a rischio la stessa occupazione di molti lavoratori. Un paradosso! A Catania ci sono ben quattro società di handler, l’eccessivo numero di tali servizi innesca una concorrenza sleale che penalizza inevitabilmente la stabilità dei lavoratori e il loro reddito”. Agostino Falanga ha, infine, contestato la condizione di inaccettabile arretratezza del sistema ferroviario: “Mentre nel Paese circolano treni ad alta velocità, Frecce di vari colori e confort – ha esclamato – in Sicilia abbiamo solo la … Freccia Nera e in alcuni casi il binario morto!”.

Enza Meli, che ha presieduto il congresso, ha ricordato “il contributo di idee e di azione che la UilTrasporti di Catania con il pieno, convinto, sostegno della Camera sindacale ha voluto assicurare a vertenze difficili”. La segretaria generale della Uil di Catania ha aggiunto: “Siamo scesi in piazza e nelle strade accanto ai lavoratori di Pubbliservizi e delle imprese di Igiene ambientale. Sono orgogliosa di ogni momento speso così, per dimostrare che grazie alla Uil e alla UilTrasporti nessuno è solo. E che, a qualunque costo, difenderemo sempre a tutti il diritto di avere diritti!”. Stefano Munafò, invece, ha citato “le ferite della Port Authority di Augusta che, trasferito altrove, svilisce il ruolo del territorio siracusano mortificando potenzialità evidenti e riconosciute a livello internazionale, come nel caso del porto megarese”. Quindi, ha sollecitato “sinergia fra forze sindacali e politiche perché il completamento della Rosolini-Modica e della Ragusa-Catania, che per larga parte attraversa il territorio nord della provincia siracusana, sia una priorità”.

La segreteria della Uilm, che ieri aveva proclamato lo stato di agitazione alla Stm di Catania denunciando “scarsa attenzione dei vertici aziendali per la salute dei lavoratori”, condivide lo sciopero indetto dalla rappresentanza sindacale unitaria-Rsu dello stabilimento. Si articolerà nelle ultime 4 ore dell'ultimo turno di questa settimana per i dipendenti a 21 turni e 2 turni, nelle ultime 4 ore di lunedì 12 per il personale “a centrale”. In una mail indirizzata al capo del personale, la Rsu scrive: “In riferimento alle segnalazioni che ci arrivano in materia di sicurezza nonché alle procedure aziendali, quindi anche ai comportamenti inaccettabili tenuti da taluni responsabili di reparto nelle giornate del 7 e 8 marzo (quando un incendio si era sviluppato in prossimità della Stm, ndr), si proclamano 4 ore di sciopero”. 
Uil e Uilm, che avevano diffuso giovedì una nota a firma dei segretari generali Enza Meli e Matteo Spampinato insieme al segretario Uilm Giuseppe Caramanna, ribadiscono oggi “pieno sostegno alla Rsu nel contestare e contrastare atteggiamenti lesivi della dignità di tutti i lavoratori”. “Se sarà necessario – aggiungono gli esponenti sindacali – la protesta verrà proseguita fino a quando non saranno ristabilite le necessarie condizioni di sicurezza all’interno dei reparti”.
Qualora possa risultare utile, ricordiamo il contenuto del comunicato diffuso ieri.
“La gestione aziendale dell’emergenza provocata dall’incendio in un’area prossima allo stabilimento catanese Stm, con il solo reparto CT6 che ha continuato a produrre e circa settanta lavoratori del turno notturno costretti a recarsi nell’infermeria per sintomi di intossicazione da fumo, dimostra ancora una volta quanto poco interessi alla direzione la salute del personale. Per questo, abbiamo proclamato oggi lo stato di agitazione”. Lo affermano i segretari generali di Uil e Uilm Catania Enza Meli e Matteo Spampinato insieme a Giuseppe Caramanna, componente della segreteria territoriale Uilm.
 “Dopo che nubi di fumo sono entrate nelle camere bianche dei reparti produttivi – spiegano Meli, Spampinato e Caramanna – i rappresentanti Rsu hanno tentato di capire come il capo del personale intendesse procedere nei turni successivi ma le informazioni sono state frammentarie e contradditorie rispetto a quanto riferito dai responsabili di produzione agli stessi lavoratori. Un incubo, in particolare, il notturno al CT6 dove molti hanno accusato nausea, principi di vomito, mal di testa e bruciore di gola. Malgrado ciò, l’infermiera di turno non ha ritenuto di dover mandare nessuno a casa. In altri turni, poi, dipendenti in servizio nel reparto M5 sono stati costretti a procedere indossando maschere per solventi. Un atteggiamento di scarsa attenzione verso il benessere dei lavoratori che pure costituiscono, per affermazione dello stesso presidente di Stm Marco Monti, la risorsa più importante dello stabilimento”.
“A Laura Sicignano, semplicemente un grande in bocca al lupo! Senza pregiudizi, ma con il solo interesse alla tutela dei lavoratori e dell’istituzione culturale, offriamo sin d’ora alla direttrice del Teatro Stabile piena disponibilità al confronto. Sosteniamo da tempo come serva un’imponente operazione di risanamento e rilancio. Sosterremo questo sforzo, se riterremo che vada nella giusta direzione”. Lo affermano i segretari generali di Uil e Uilcom Catania Enza Meli e Giovanni Nicotra, insieme con il segretario provinciale UilCom Salvo Orlando, che aggiungono: “Esattamente un anno fa, abbiamo salutato con favore l’annuncio di un piano “salvaStabile” che stiamo ora seguendo con attenzione. Per la riuscita di questo progetto ambizioso e necessario risulta fondamentale, com’è ovvio, la scelta del direttore artistico. La Uil, con senso di responsabilità e nell’alveo della propria tradizione sindacale, valuterà laicamente e senza logiche di schieramento il nuovo corso. A noi preme unicamente che lo Stabile recuperi il suo ruolo di locomotiva sociale di un territorio che va ben oltre Catania. Buon lavoro, dunque, Laura Sicignano!”.

 

Giovanni Casa è stato confermato segretario generale della Uiltucs di Catania, l’organizzazione Uil dei lavoratori di Turismo, Commercio e Servizi. È stato eletto al termine del congresso territoriale, che s’è svolto oggi – venerdì 23 - nella sala-convegni del “Grand Hotel Villa Itria” a Viagrande. La nuova Segreteria territoriale Uiltucs è composta anche da Roberto Tenio, Sergio Romano, Cono Minnì, Pietro Giordano e Saro Nicolosi. Tesoriere, Gaetano Coco.

Il congresso, cui hanno preso parte il segretario organizzativo nazionale Uiltucs Stefano Franzoni e le segretarie generali di Uiltucs Sicilia e Uil Catania Marianna Flauto ed Enza Meli, è stato aperto dalla relazione di Giovanni Casa. Dopo essersi soffermato sulla controversa condizione del settore commerciale catanese, Casa ha pure parlato di turismo “che in questa provincia non riesce ad assicurare il necessario contributo alla produzione di ricchezza del territorio perché si propone sul mercato con un approccio ancora istintivo e artigianale, senza pianificazione”. Il segretario della Uiltucs etnea ha, poi, definito “prioritari la difesa occupazionale nel Terziario, che difficilmente nel 2018 mostrerà a Catania segni significativi di ripresa”.

Il segretario nazionale Uiltucs Stefano Franzoni, citando lo “sciopero di Natale” che vide la massiccia partecipazione dei lavoratori della Grande Distribuzione, non ha escluso nuove iniziative di protesta nei giorni di Pasqua: “Le imprese continuano ostinatamente a evitare il rinnovo del contratto. Devono applicare l’accordo raggiunto con la Confcommercio, altrimenti diano segnali concreti per fare un nuovo contratto”. Franzoni ha aggiunto: “La situazione è difficile, non solo perché si stenta a vedere la ripresa ma anche per uno stato delle relazioni sindacali che mostra diverse crepe. Abbiamo rinnovato alcuni contratti in queste settimane, ma molti restano da fare per assicurare certezza del diritto e recupero salariale ai lavoratori”. La segretaria generale della Uiltucs Sicilia, Marianna Flauto, ha invece sottolineato “la necessità di affrontare nel Terziario l’ormai annosa situazione degli appalti e trovare soluzioni perché il criterio del massimo ribasso mette a rischio centinaia di posti di lavoro e tantissime imprese sane”. “Oggi – ha aggiunto Marianna Flauto – le istituzioni siciliane brillano per il loro silenzio. Siamo pronti, quindi, a proclamare uno sciopero generale di tutti i settori interessati alle gare pubbliche per manifestare dinanzi a Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione”. Nel suo intervento, infine, la segretaria della Uil Enza Meli s’è detta “orgogliosa della Uiltucs catanese che dimostra quanto sia forte la voglia di sindacato anche tra i giovani, anzi soprattutto tra i giovani che rischiano di essere travolti dai nuovi barbari del mercato del lavoro, se restano isolati”. “Con la Uil, con la Uiltucs, nessuno è solo!”, ha concluso Enza Meli ricordando “l’esaltante manifestazione del 22 dicembre dinanzi ai centri commerciali per chiedere in Italia e a Catania, particolarmente a Catania, il rispetto di diritti elementari negati a migliaia di lavoratori della grande distribuzione”.

 

 

 

 

 

“Da Catania, dal flash-mob One Billion Rising-Un miliardo di voci contro la violenza su donne e bambine, diciamo: STOP alla violenza di genere sul lavoro. Lo facciamo sostenendo l’iniziativa delle organizzazioni sindacali internazionali che, con il pieno appoggio della Uil di Carmelo Barbagallo, sollecita all’agenzia delle Nazioni Unite per il Lavoro-ILO la ratifica di una convenzione sulle azioni di contrasto a molestie e violenze nei luoghi di lavoro”. Lo hanno dichiarato la segretaria generale della Uil di Catania, Enza Meli, e la responsabile del “Centro di Ascolto Uil Mobbing e Stalking”, Sabrina Perrotta, nel corso della manifestazione ospitata dal “Centro Sicilia” e promossa a Catania dal Sindacato dei Cittadini in occasione dell’evento mondiale “Obr-One Billion Rising”. 
All’iniziativa hanno aderito il gruppo catanese di “Emergency”, l’associazione “Telefono Rosa”, la rete antiviolenza “A.N.G.E.LI” e il gruppo Hip Hop della A.S.D. Pantheon di Gravina. Sabrina Perrotta, che ha curato la giornata catanese “Obr”, spiega: “La Uil ha convintamente aderito pure quest’anno a un movimento globale, che era nato nel 2012 grazie all’impegno della scrittrice Eva Ensler. Lo scopo dei partecipanti è unirsi al miliardo di persone, numero crescente ogni anno, che nel mondo agiscono per testimoniare l’impegno e la volontà di fermare le violenze e le discriminazioni perpetrate sulle donne e bambine. Si tratta di una rivoluzione danzata, perché un miliardo di donne che ballano è una rivoluzione. E’ un atto celebrativo di ribellione attraverso la musica e il movimento, una solidarietà globale che spinge a denunciare tutti gli episodi di violenza rompendo il silenzio che nasconde una realtà ancora più tragica sul reale numero di violenze e abusi”.
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