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Il catanese Nino Gatto è stato rieletto alla guida della Uil Rua Sicilia, l’organizzazione Uil dei lavoratori della Ricerca, Università e Alta Formazione. Assieme con Nino Gatto, confermato dal congresso regionale che s’è tenuto oggi – sabato 20 – in un albergo del capoluogo etneo alla presenza della segretaria nazionale Sonia Ostrica, i componenti della nuova Segreteria sono Angelo Alessandrino per l’Università di Messina, Alfredo Lo Presti per l’Università di Catania, Luigi La Fata per l’Università di Palermo, Paolo Morana per gli enti musicali e le accademie e Raffaele Ziino per gli enti di ricerca.

Il segretario generale della Uil Rua siciliana ha aperto con la sua relazione l’assemblea, nel corso della quale sono intervenuti l’assessore regionale Roberto Lagalla, il rettore dell’Università di Catania Francesco Basile, l’assessore comunale Maria Ausilia Mastrandrea, i segretari generali di Uil Sicilia, Uil Scuola Sicilia e Uil Catania Claudio Barone, Claudio Parasporo ed Enza Meli. Presenti in sala la segretaria regionale organizzativa Uil Luisella Lionti e il segretario della Uil di Trapani, Eugenio Tumbarello. Nel suo intervento, tra l’altro, Nino Gatto ha definito “incomprensibile come il Governo, lo Stato, che prima erano i datori di lavoro, si trasformano piano piano in nemici dei lavoratori”. Quindi, ha spiegato: “Si riducono drasticamente i finanziamenti, mentre scompaiono le piante organiche che però sono funzionali a garantire il raggiungimento di obiettivi prefissati, mentre spuntano le dotazioni organiche prive di criteri funzionali. Inoltre, la diminuzione dei finanziamenti destinati alla formazione aumenta molto l’intervento economico delle famiglie mettendo seriamente in discussione il diritto allo studio. Tutto questo ha finito per dividere il nostro Paese, creando le condizioni per avere strutture di serie A e di serie B”. Il segretario regionale della Uil Rua, quindi, s’è detto “particolarmente preoccupato per le Aziende ospedaliere universitarie perché il caos si è trasformato in un bandolo di interessi, molti dei quali non sempre limpidi”. E ancora: “Il paradosso dei paradossi s’è concretizzato a Catania, l’accorpamento del Vittorio Emanuele con il Policlinico ha creato un’Azienda dall’identità ignota nella quale si sono registrati atti e fatti privi, a nostro avviso, di legittimità facendo scempio delle più elementari regole contrattuali e giuridiche”.  Nino Gatto, infine, ha citato “la vicenda della sede del Cnr di Catania che sembra assomigliare a una telenovela senza fine” e sottolineato “la buona notizia relativa all’Istituto Musicale Vincenzo Bellini di Catania che sembra avviarsi alla statizzazione”.

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Enza Meli

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