“In una stagione da codice rosso, ogni anno purtroppo caratterizzata da tante emergenze sanitarie quali ad esempio quelle per incidenti stradali, la Uil e la sua organizzazione di categoria Uil Fpl si trovano ancora una volta costrette a documentare gli effetti di un’insensata politica di tagli che, in concomitanza con le ferie, sta provocando gravissime carenze di organico nei Pronto soccorso degli ospedali nel nostro territorio”. Angelo Mattone e Stefano Passarello, segretari provinciali della Uil e della Uil Fpl, rivelano “un’autentica Mappa dei Buchi del sistema sanitario catanese”.

“Riteniamo doveroso pubblicizzarla – continuano Mattone e Passarello – in attesa di un confronto risolutivo, sollecitato ormai da tempo, con l’assessore regionale Massimo Russo e i manager della Sanità etnea”. Passarello aggiunge: “In quanto organizzazione sindacale tra le più rappresentative in molte aziende sanitarie, come la Vittorio Emanuele-Policlinico, riteniamo doveroso denunciare il paradosso di strutture che si svuotano di personale proprio nel periodo in cui crescono le richieste di intervento.

Questo capolavoro dell’assurdo penalizza i cittadini, innanzitutto le fasce più deboli, e crea uno stato di preoccupante esasperazione nel personale ospedaliero, sottoposto a carichi di lavoro intollerabili e professionalmente inquietanti”. “La Uil Fpl – conclude Stefano Passarello – ha più volte richiamato l’attenzione su questo stato di cose. Se l’assessore regionale Massimo Russo punta, come dice, a una Sanità ottima, lo dimostri autorizzando i manager all’assunzione del personale medico e paramedico in grado di supplire ai vuoti stagionali in organico. Anche stavolta, peraltro, dobbiamo ricordare come sia interesse di tutta la Regione, non solo dell’assessorato alla Sanità, che gli ospedali funzionino bene in estate, quando la nostra terra è visitata da tantissimi turisti”. Questa, comunque, la “Mappa dei Buchi” nel sistema sanitario catanese, secondo i dati raccolti da Uil e Uil Fpl: Pronto Soccorso Vittorio Emanuele: In Rianimazione, Medicina Vascolare e Medicina d’urgenza mancano – solo per raggiungere un livello accettabile di prima assistenza – 2 medici d’urgenza, 2 chirurghi, 4 infermieri professionali, 2 ausiliari, mentre le astanterie risultano numericamente e strutturalmente insufficienti. Pronto soccorso Garibaldi Come per il Vittorio, il Pronto soccorso del Garibaldi risulta sotto organico di 2 medici d’urgenza, 2 chirurghi, 4 infermieri professionali, 2 ausiliari. Anche qui, sono carenti le astanterie. Pronto Soccorso Cannizzaro Mancano 3 medici d’urgenza, 3 chirurghi d’urgenza, 4 infermieri professionali, 3 ausiliari. Pronto Soccorso ASP e Medicina d’urgenza (Ospedali di Acireale, Militello, Paternò, Gravina e San Pietro) Mancano 7 medici d’urgenza, 4 chirurghi d’urgenza, 8 infermieri professionali, 4 ausiliari.