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"Per 183 precari Puc, risorsa fondamentale negli uffici comunali catanesi, esiste adesso un percorso certo di stabilizzazione. Nero su bianco. La loro immissione in organico, infatti, fa ora parte della Programmazione triennale del Fabbisogno di Personale che è stata approvata dalla Giunta". Lo affermano i segretari generali di Uil e Uil Fpl Catania, Fortunato Parisi e Stefano Passarello, che commentano ancora: "Siamo soddisfatti. E' il risultato del confronto, talvolta aspro ma sempre costruttivo, che ha visto impegnati in questi anni Uil e Uil Fpl, da un lato, e l'amministrazione cittadina, dall'altro. In particolar modo, diamo atto del lavoro svolto sinora dal sindaco Enzo Bianco e dal vicesindaco Marco Consoli che ha la delega al Personale. A Bianco, in qualità di sindaco metropolitano, chiediamo adesso che sulla base dell'atto di Programmazione adottato dall'amministrazione catanese estenda a tutti i Comuni della nostra provincia questo percorso virtuoso di giustizia sociale e affermazione del merito".
"Esattamente due anni fa - aggiungono Parisi e Passarello - la Uil Fpl con il suo leader nazionale Giovanni Torluccio tenne in città un convegno che aveva un titolo eloquente: "Sanità, Enti locali: VertenzaCatania, VertenzaItalia". Questo, per noi, era e resta un luogo-simbolo della crisi del sistema sanitario e dell'amministrazione pubblica territoriale nel nostro Paese. Proprio nel corso di quell'evento, il direttivo Uil Fpl annunciò che si sarebbe occupato del "futuro a termine" di tantissimi precari Puc in servizio nei nostri Comuni. Da quel giorno, molto è stato realizzato. Oggi, infatti, possiamo contare su un Piano che prevede per quest'anno il reclutamento transitorio speciale di 183 lavoratori con l'immissione di 3 istruttori direttivi e 35 istruttori amministrativi in organico entro il 31 dicembre, mentre nel 2017 saranno stabilizzati 2 istruttori direttivi e 86 istruttori amministrativi con proroga dei contratti a tempo determinato a 24 ore per gli altri. Nel 2018, infine, si prevede l'ulteriore scorrimento della graduatoria Puc fino al raggiungimento dell'obiettivo".

Oggi − venerdì 23 − sciopero dei lavoratori dell'Istituto di Vigilanza "La Sicurezza" e sit-in davanti alla sede della Prefettura in via Etnea. La manifestazione, organizzata dalla Uil Tucs, avrà inizio alle 9.30. Da mesi, l'organizzazione Uil di categoria denuncia gravi violazioni contrattuali. In particolar modo, viene contestato ai vertici dell'azienda "La Sicurezza" la mancata rotazione dei turni di lavoro di tutto il personale e l'articolazione dell'orario tale da creare privilegi e/o discriminazioni con ricadute sulla retribuzione e sulla maturazione di altri diritti economici contrattuali. La protesta riguarda, inoltre, l'omessa programmazione di ferie e permessi, come previsto dalle vigenti disposizioni, il negato pagamento delle indennità chilometriche per il personale che svolge servizi su base regionale e distante dalla sede aziendale, il mancato riconoscimento del buono pasto e del livello d'inquadramento come previsto dal contratto collettivo, i ritardi nei rimborsi dovuti per il rinnovo di titolo di "Polizia e Tiro a segno", l'incertezza nelle date di pagamento degli stipendi e persino nelle modalità di invio e consegna delle buste paga. La Uil Tucs, infine, segnala l'intollerabile atteggiamento aziendale che ha reagito alla proclamazione di sciopero con comportamenti vessatori nei confronti dei lavoratori.

"Catania, un triste record. Primi in Sicilia a giugno per ore autorizzate di Cassa integrazione: un milione231 mila. Chissà che di questo segnale di ripresa-che-non-c'è, ma soprattutto di possibili soluzioni concrete, non si possa parlare alla Festa nazionale del Pd. Magari alla presenza del premier-segretario Matteo Renzi. Fa piacere notare tante attenzioni per il nostro territorio, purché producano risultati!". Lo afferma il segretario generale della Uil, Fortunato Parisi, commentando il sesto Rapporto sulla Cassa integrazione guadagni in Italia appena diffuso dal Servizio nazionale Uil Politiche del Lavoro e della Formazione, guidato da Guglielmo Loy.
Nel dettaglio, il mese scorso sono state 36 mila481 le ore di Cassa ordinaria-Cigo, un milione 192 mila940 quelle di straordinaria-Cigs. Mille648 la Cassa in deroga. Nel confronto con maggio è aumentata del 56.1 per cento la Cigo, del 225.6 la Cigs, mentre è diminuita del 9.5 la Cig in deroga. Totale, più 214.4 per cento: "Non deve sorprendere il boom della Cassa straordinaria - dice Fortunato Parisi - perché ciò rivela, ancora una volta, quanto siano sempre più numerose nel nostro territorio le aziende in fase terminale. La Cigs, inoltre, cresce perché è la meno "toccata" da quella revisione degli ammortizzatori sociali che la Uil, con il suo leader Carmelo Barbagallo, continua a definire sbagliata e carica di incognite per i lavoratori. Basti pensare alle nuove procedure di accesso alla Cigo, che hanno rallentato il ricorso a questo ammortizzatore. Eppure, calcoliamo che nel solo mese di giugno la Cassa ha salvaguardato 17 mila 683 posti di lavoro in Sicilia, di cui ben 7241 a Catania!".
Estremamente significativi nel Rapporto del "Sindacato dei Cittadini" anche i dati semestrali. Tra gennaio e giugno 2016, rispetto allo stesso periodo del 2015, la Cassa integrazione a Catania è complessivamente cresciuta del 17,6 per cento: più 31.1 l'ordinaria con 750 mila828 ore autorizzate, più 8.4 la straordinaria (2 milioni 104 mila170). In crescita del 152.4 per cento la Cassa in deroga, 187 mila793 le ore. "Sul totale - dichiara il segretario generale della Uil etnea - l'incidenza della Cassa straordinaria è preponderante e, dobbiamo ribadire, non è un fatto positivo. Senza investimenti strutturali, che non vediamo tranne qualche annuncio fumoso, Catania è destinata ad avvitarsi in una crisi senza precedenti per durata e conseguenze sociali. Offriamo disponibilità al confronto e proposte, continuiamo a raccogliere vuote parole che non riducono la fame di lavoro dignitoso nel nostro territorio".

"Il Fondo europeo per gli Affari marittimi e la Pesca, il Feamp, ha destinato all'Italia per il periodo 2014-2020 oltre 537 milioni di euro. Una grande occasione per la "Economia Blu" della Sicilia. Non va sprecato un euro. Non possiamo permettercelo!". Lo afferma il segretario generale della Uila Sicilia, Nino Marino, che per fare il punto su finanziamenti utilizzati e piani di intervento concreto ha organizzato per domani - martedì - con inizio alle 10 nella sala riunioni della Uila a Catania, via Sangiuliano 365, un convegno dal titolo: "Dal Feamp le opportunità di rilancio e sviluppo della pesca in Sicilia". Dopo il saluto d'apertura del segretario generale Uil Catania, Fortunato Parisi, terrà una relazione il segretario organizzativo Uila Pesca Sicilia, Tommaso Maccadino. Prenderanno successivamente la parola il sottosegretario di Stato, Giuseppe Castiglione, e il direttore generale del Ministero alle Politiche alimentari, Riccardo Riggillo. Conclude la segreteria generale Uila Pesca, Enrica Mammuccari, presiede Nino Marino.
Il Feamp, che è uno dei cinque fondi strutturali e di investimento europei per la promozione di una ripresa economica basata sulla crescita e l'occupazione, punta innanzitutto a garantire e creare posti di lavoro sostenibili. Aiuta inoltre le comunità costiere a diversificare le loro economie, finanzia i progetti concepiti per creare nuova occupazione e migliorare la qualità della vita nelle regioni costiere europee, agevola l'accesso ai finanziamenti. Parte della dotazione comunitaria, che per l'Italia ammonta complessivamente a 75 milioni 265 mila euro nel solo 2016, è riservata a migliorare la sorveglianza marittima e incentivare lo sfruttamento razionale di nuove risorse marine come le biotecnologie.

"Avevamo contestato i ritardi della politica, che ancora una volta hanno penalizzato lo Stabile di Catania, e auspicato l'immediato insediamento del commissario nell'ente teatrale. Adesso che questa insopportabile fase di vuoto gestionale è stata finalmente superata, assicuriamo a Giorgio Pace massima disponibilità al confronto nell'interesse dei lavoratori e degli artisti del Teatro che da troppo tempo sopportano assieme alle proprie famiglie sacrifici enormi". Lo affermano i segretari generali di Uil e UilCom Catania Fortunato Parisi e Giovanni Nicotra insieme con il segretario provinciale UilCom Salvo Orlando che aggiungono: "Con grande senso di responsabilità, lavoratori e artisti hanno resistito dimostrando professionalità e passione. Siamo certi che il commissario opererà per assicurare presente e futuro a un'istituzione culturale di cui Catania e la Sicilia non possono fare a meno".

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