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Le elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie nello stabilimento catanese Wyeth Lederle-gruppo Pfizer confermano credibilità e consenso della Uil e della sua organizzazione di categoria, UilTec, tra i lavoratori. Tre i seggi conquistati dalla Uiltec Uil, due dalla Ugl Chimici, uno dalla Filctem Cgil e nessuno dalla Femca Cisl, mentre sono andati cinque Rsu agli autonomi della Fialc Cisal.  Per la Uiltec Uil sono risultati eletti Domenico D’Antone, Paolo Galiano e Marco Puliafito. Paolo Galiano è anche uno dei quattro rappresentanti di fabbrica per la sicurezza, la salute e l’ambiente.

Al segretario provinciale Uiltec, Alfio Avellino, e ai candidati dell'organizzazione i complimenti del segretario generale Uil, Fortunato Parisi: "Responsabilità, impegno, concretezza, passione sono tratti caratteristici di Uil e Uiltec, ancora una volta premiati nelle elezioni Rsu. Presto terremo una riunione con i tantissimi rappresentanti sindacali Uil di Catania e provincia per studiare assieme a loro strategie e proposte per la salvaguardia occupazionale e la qualità delle condizioni di lavoro”. Alfio Avellino ha espresso “soddisfazione” e sottolineato che “questo risultato costituisce un invito a proseguire, ancor meglio, nella valorizzazione del patrimonio professionale e umano da sempre assicurato a Catania dai lavoratori del gruppo Pfizer”. 

"La Uil di Catania saluta la nomina di Silvana Riccio a Prefetto di Catania, certi di poter trovare in lei un punto di riferimento nella difficile gestione della crisi economica e sociale in questo territorio che ancora non vede la ripresa”. Lo afferma il segretario generale della Uil di Catania, Fortunato Parisi, che aggiunge: “Consapevoli della necessità di un’immediata prosecuzione del confronto già avviato in questi anni su vertenze e idee per lo sviluppo, assicuriamo al nuovo prefetto massima disponibilità e collaborazione nella consapevolezza di quanto un autorevole e competente interlocutore istituzionale sia importante per i lavoratori e per le organizzazioni sindacali”.

  "Auguri al Popolo dei Voucher, che a Catania aumenta sempre di più. Sono donne e uomini, moltissimi ragazze e ragazzi, che affrontano un difficile presente privati di certezze per il futuro. Sarà davvero per loro un Buon Anno?!?”. Lo afferma il segretario generale della Uil di Catania, Fortunato Parisi, commentando il terzo "Rapporto sui Voucher" che è stato appena diffuso dal Servizio nazionale Uil Politiche del Lavoro, guidato dal segretario confederale Guglielmo Loy.

Nella provincia etnea sono stati “spesi” lo scorso anno 765 mila 362 voucher, ciascuno del valore nominale e orario di 10 euro lorde, di cui 7.50 vanno al lavoratore. Nel 2015, invece, ne erano stati usati 600 mila 823 con un incremento di oltre il 27 per cento: “Il dato catanese – dichiara Fortunato Parisi – si attesta poco al di sopra della media nazionale, in crescita del 26 per cento, e conferma le preoccupazioni della Uil per usi e abusi di uno strumento che avrebbe dovuto combattere il lavoro nero. Invece, no. Se Catania è solo sessantesima nella classifica delle province in Italia con 765 mila voucher venduti mentre Sassari e Pordenone, solo per fare un paio di esempi, ne contano più del doppio, ciò rappresenta il sintomo di una malattia cronica che s’è ormai massicciamente diffusa ovunque. Il lavoro nero, appunto”.  Il segretario generale della Uil di Catania aggiunge: “Chiudiamo il 2016 con la bella notizia della nuova legge anticaporalato, ma studi come quello della Uil sui voucher confermano le ragioni dei nostri allarmi e delle nostre battaglie. Quest’anno sarà necessario chiedere a tutti, innanzitutto alle istituzioni politiche ma anche alle associazioni di categoria, più impegno nel contrasto al sommerso. I "furbetti dell'imprenditoria", bravi solo a sfruttare la manodopera e svolgere concorrenza sleale, vanno combattuti con una determinazione che finora non abbiamo notato”.

Stando al Rapporto Uil, i voucher nel nostro Paese sono stati impiegati innanzitutto nei settori del Turismo e del Commercio, in Edilizia, Industria e Artigianato. Inferiore al 4 per cento l’incidenza nei servizi di Pulizia e Giardinaggio, Lavori domestici, Manifestazioni sportive e culturali. Solo 1,5 per cento in Agricoltura. Ne sono stati venduti 3 milioni 924 mila 935 in Sicilia, di cui circa un quinto a Catania: “Li chiamano “buoni-lavoro” ma dobbiamo chiederci se davvero si tratti di quel lavoro buono e dignitoso che la Uil di Carmelo Barbagallo rivendica da sempre e con sempre maggiore insistenza!”, esclama Fortunato Parisi. Il segretario territoriale del “Sindacato dei Cittadini” aggiunge: “Proprio perché la sindrome da lavoro nero colpisce la nostra realtà più che altrove, da Catania siamo pronti a sostenere con maggiore forza le richieste della nostra organizzazione perché i voucher cambino in meglio e non servano a occultare prestazioni di  natura subordinata. Ormai è evidente che la nostra normativa non contiene adeguate misure per prevenire applicazioni malevole.

La Uil, particolarmente quella catanese, chiede che nella discussione sulla riforma del Mercato del lavoro e dei decreti attuativi siano, in primo luogo, individuati strumenti antifrode colpendo chi previene il rischio di controlli mascherando con un voucher un rapporto di lavoro a orario prolungato. Lo dimostra la discordanza tra il dato dei voucher venduti e quelli realmente utilizzati, come opportunamente ricordato nel Rapporto del nostro  Servizio Politiche del Lavoro. La tracciabilità del buono-lavoro va nella giusta direzione, ma temiamo che non basti”. Parisi ricorda, poi, un  altro “sollecito” spedito dalla Uil al Governo: “Intervenire radicalmente sulle aree e i settori dove la liberalizzazione dei voucher ha prodotto più danni: industria, edilizia, terziario, servizi e turismo. Finora, siamo rimasti inascoltati. Resta sempre il tempo per cambiare, smarcandosi finalmente dalle pressioni delle lobby dei furbetti”. Il segretario generale della Uil di Catania conclude: “Non possiamo rassegnarci a un mercato del lavoro dominato da precariato, sfruttamento, nuove schiavitù. Così, si crea una polveriera sociale che sta già producendo vittime e compromette l’avvenire di tutti. Non c’è niente da festeggiare. Preoccupiamoci piuttosto di come il 2017 possa servire a disinnescare, partendo da Catania, questa minaccia”

"Mobbing, violenza, femminicidio. Le donne sanno difendersi!?". Perché l'impegno "al femminile" non si riduca a una Giornata, quella dell' 8 marzo o quella del 25 novembre, la Uil di Catania con il Centro di Ascolto "Mobbing&Stalking" organizza per domani – giovedì 19 - e venerdì un corso di formazione-informazione che sarà tenuto dalla responsabile nazionale dei Centri di ascolto "Mobbing&Stalking", Alessandra Menelao.
L'evento, che avrà inizio domattina alle 10 nella sala "Mico Geraci" in via Sangiuliano 365, sarà aperto dall'intervento del segretario generale della Uil di Catania Fortunato Parisi. Saranno presenti la responsabile territoriale del Centro di Ascolto "Mobbing&Stalking", Sabrina Perrotta, i segretari confederali Cesira Ieni, Daniela La Porta, Salvo Bonaventura, Francesco De Martino, Nino Marino, Francesco Prezzavento e il tesoriere Giancarlo Mattone.

 

        "L’intesa per il rinnovo contrattuale dei metalmeccanici è stata una vera e propria impresa, che aiuterà l’economia sul versante dei consumi interni. Ora, però, sono altrettanto necessari investimenti mirati nell’industria perché si realizzi una concreta ripresa”. Lo ha detto Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, parlando oggi a Catania nell’Attivo regionale dei delegati del sindacato dei metalmeccanici. Con Palombella e con il segretario siciliano Uilm Silvio Vicari, presente alla riunione il segretario generale della Uil di Catania, Fortunato Parisi, che nel suo intervento di saluto ha sottolineato "la spinta decisiva della Uil di Carmelo Barbagallo e della Uilm per raggiungere unitariamente il risultato della firma di molti contratti di categoria, necessari per restituire potere d'acquisto a tantissimi lavoratori del pubblico impiego e delle aziende private". Al tavolo di presidenza anche Matteo Spampinato e Giuseppe Caramanna, la Uilm siciliana ricorda "l'impatto maggiore che la crisi ha avuto sulle aziende meridionali  con la perdita di migliaia di posti" e rivendica "una precisa strategia per il Sud che nella nostra Isola deve avere come priorità il concreto avvio di opere infrastrutturali, volano della ripresa". Il segretario della Uilm etnea, Spampinato, ha aggiunto: "Catania rappresenta con aziende come STM, Micron, 3 Sun e Leonardo il più importante polo industriale siciliano. Va rafforzato e sviluppato, accelerando le nuove produzioni e incentivando con iniziative specifiche il comparto dell'alta tecnologia. Università e ricerca sono il valore aggiunto che questa terra può offrire all'impresa, perché si possa andare oltre la crisi e offrire opportunità ai giovani. Blocchiamo l'esodo, che sta impoverendo la Sicilia e il Paese!".

Ai delegati Uilm, infine, s'e' rivolto ancora Rocco Palombella affermando: "Soprattutto il Meridione ha bisogno di una scossa utile alla crescita economica, possibile se si riusciranno a utilizzare  i fondi comunitari 2014-2020, le risorse del Fondo sviluppo e coesione, le disponibilità dei Patti sottoscritti con le Regioni del Sud e le Città metropolitane e tutti gli altri interventi nazionali in corso o programmati nelle aree del Mezzogiorno. Pure le forze imprenditoriali del Mezzogiorno, però, dovranno dimostrarsi all’altezza della sfida cui anche il Sud è chiamato con il programma per l’Industria 4.0". Il leader sindacale ha concluso: "Il nuovo governo ha ripristinato il ministero per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno. Può fare molto. Infatti, il dicastero interessato potrà seguire anche le grandi vertenze che interessano le aree del Sud e numerose aziende insediate nei suoi territori. Auspichiamo che il ministro Claudio De Vincenti continui a seguire il dossier dell’Ilva e il Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto. Il sindacato metalmeccanico, che è stato determinante per arrivare ad un epilogo positivo relativo al negoziato contrattuale, è disponibile fin d’ora ad esercitare un ruolo strategico e responsabile a favore dell’espansione produttiva dell’industria nazionale”.

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