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uila002“L’agricoltura resta attività primaria per Catania e provincia, malgrado si sia quasi dimezzato in un decennio il numero di aziende passando da 48 mila 467 a 28 mila 590. Il settore rappresenta ancora occasione di sviluppo e occupazione, oltre che di salvaguardia del territorio. Occorre, però, modernizzare le aziende e favorire la nascita di consorzi e di distretti produttivi per combattere la frammentazione delle imprese e valorizzare le produzioni, in prevalenza nel nostro territorio quelle di frumento, agrumi e olive. Il Censimento generale dell’Agricoltura in Sicilia, reso noto oggi dall’Istat, suggerisce e anzi impone riflessioni che devono essere raccolte da parti sociali e istituzioni politiche. Perchè troppo poco si parla di agricoltura !”. Lo affermano i segretari territoriali Uil e Uila, Angelo Mattone e Nino Marino, che commentano ancora: “Ci sembra una coincidenza significativa la diffusione del sesto Censimento dell’Agricoltura nel giorno della prima seduta dell’Assemblea regionale. A Governo e Parlamento siciliano riteniamo, infatti, doveroso offrire massima collaborazione perchè servono misure urgenti e concrete.

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“Se l’Inail comunica dati ancora inquietanti, indicando nuovamente Catania come capitale degli incidenti sul lavoro, significa che poco o nulla è stato fatto dalle istituzioni. E che la Uil con gli altri sindacati deve alzare ancora più forte, se possibile, la propria voce in difesa dei lavoratori, delle loro famiglie". Lo afferma il segretario generale dell’organizzazione catanese, Angelo Mattone, che prosegue: "La Uil chiede da tempo non soltanto un Osservatorio prefettizio su morti bianche e incidenti lavorativi a Catania e provincia, ma anche un confronto tra l’istituzione di Governo e le parti sociali sulle carenze nella rete di controlli a tutela dei lavoratori. Questo sarebbe, poi, utile a rivendicare con forza più personale specializzato e più mezzi all’Ispettorato del lavoro. Tra l’altro, abbiamo ribadito questa richiesta a poche ore dalla tragedia nel cantiere di via D’Antona a Catania dov’è morto Orazio Savoca, lavoratore ventiseienne per il quale nessuna impresa versava contributi alla Cassa edile ormai dal 2006”. Mattone conclude: “La strage di Mineo, per la quale solo nei giorni scorsi è stata pronunciata la sentenza di primo grado, ha rappresentato un episodio emblematico del progressivo degrado delle condizioni di lavoro in Italia, tant’è che le stesse organizzazioni sindacali nazionali hanno voluto manifestare in quel territorio. Da allora, però, non abbiamo notato tutti gli auspicati cambiamenti di tendenza, anzi la crisi sta provocando un ulteriore imbarbarimento dei rapporti di lavoro”.

mattoneIl segretario della Uil Angelo Mattone ospite stasera della trasmissione "Report Catania" condotta da Anthony Di Stefano e Laura Di Stefano su Radio Catania. Questi alcuni passaggi dell'intervista: "La finanza non ha cuore. Il governo Monti ha salvato l'Italia e affossato gli italiani". "Bisogna recuperare il valore del lavoro, della produttività. A Catania tante emergenze. Abbiamo 6-8 mesi di tempo, coperti dalla cassa integrazione per molte aziende in crisi. In questi 6-8 mesi dobbiamo ripartire per evitare il crack, ma servono segnali dalla Regione e da Roma. Abbiamo risorse enormi, rappresentate da giovani e donne che attualmente sono penalizzati. Su loro, sulle tante eccellenze prodotte ogni anno dalle facoltà della nostra Università, investa chi ha responsabilità istituzionali". "Catania è vittima di una Regione fantasma che non ha programmato nulla. Troppi ipermercati, niente piano trasporti, vanificata l'opportunità rappresentata dai distretti industriali....".

adoc bronte

Adoc e Uil scendono in strada a Bronte domenica contro la "Tassa sulle Stalle" che l'amministrazione comunale ha deciso di infliggere ai cittadini. "A quest'altra stangata – spiega la presidente dell'associazione consumatori Adoc di Bronte, Enza Meli – abbiamo deciso di opporci con ogni forza, innanzitutto perchè è iniqua. Anzi, è persino paradossale in quanto l'amministrazione Firrarello ha scelto di far schizzare al livello massimo la tassa sui rifiuti solidi urbani che dovrà essere pagata, quasi fossero abitazioni di lusso, dai proprietari di stalle, rustici e case di campagna anche se prive di servizi elementari come acqua e luce !". La manifestazione avrà inizio alle 10 con un corteo che dallo "Scialandro" della Villa comunale, passando per corso Umberto, raggiungerà piazza Spedalieri. Qui, i volontari dell'Adoc in un gazebo appositamente allestito raccoglieranno le firme per una petizione popolare che lunedì sarà consegnata da Enza Meli nel corso del Consiglio comunale brontese: "In quel documento – dichiara la presidente dell'associazione consumatori – scriveremo i motivi della nostra protesta, che dà voce al dissenso di tantissimi cittadini, ma anche le nostre proposte per soluzioni capaci finalmente di coniugare esigenze di bilancio e giustizia sociale".

sit-inSit-in oggi in via Etnea e lettera aperta al presidente del Consiglio Mario Monti consegnata al prefetto. Così, la Uil di Catania guidata dal segretario Angelo Mattone ha dato vita alla "Giornata Europea di Azione e Solidarietà" indetta dalla Confederazione Europea dei Sindacati per l'occupazione e la solidarietà in Europa, contro l'austerità, per il sapere e l'istruzione. Nella lettera, la Uil scrive: "Il dramma della disoccupazione giovanile che vive l'Italia, in particolare il Sud, potrà trovare una risposta se si investe sul sapere, sulla ricerca e innovazione e sull'istruzione. Soprattutto se si crea quel raccordo necessario tra mondo del lavoro e quello della formazione-istruzione. Le politiche che guardano solo al governo del debito sovrano e non alla crescita stanno procurando sofferenze ai cittadini, disoccupazione, aumento della cassa integrazione e soprattutto recessione". "Serve – continua la Uil – un'inversione delle politiche e guardare ai giovani e alla scuola come la risposta e l'opportunità per il nostro Paese e l'Europa intera. Per queste ragioni, Le chiediamo di portare a conoscenza del Presidente del Consiglio Mario Monti e delle massime responsabilità europee, il nostro manifesto e quello della Confederazione dei Sindacati che vi consegniamo".

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