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FotoIl commissario straordinario della Provincia, Antonella Liotta, ha incontrato nella sede di Nuovaluce il segretario generale della UIL Catania, Angelo Mattone, e i componenti del direttivo: Salvatore Bonaventura, Antonio Marino, Francesco De Martino, Stefano Passarello, Rosario Laurini e Fortunato Parisi. Nel corso del colloquio, il segretario Mattone ha avanzato alcuni progetti di sviluppo del territorio, proponendo, in particolare, la creazione della Zona franca di legalità, da individuare nell’intero comprensorio provinciale, a beneficio di aziende vecchie e nuove che, oltre a trarre vantaggi dalla defiscalizzazione, potranno agire sotto la tutela delle forze dell’ordine, a riparo dalla criminalità comune. Il commissario Liotta - che nella sua passata esperienza amministrativa gelese ha avuto modo di partecipare alla istituzione della Zona franca Urbana e, quale segretario della Provincia di Caltanissetta, ha visto la nascita dei progetti per le Zone franche per la legalità - ha condiviso l’idea anche riferendola allo scenario europeo, che potrebbe consentire evoluzioni di più ampio respiro. “So bene che lo sviluppo del territorio e la qualità della vita dei residenti è possibile soltanto se vi è una pianificazione territoriale. Proprio per questo motivo, il Consiglio provinciale, nelle prossime sedute, discuterà il Piano Territoriale Provinciale, che è uno strumento strategico per aprire riflessioni nuove sul coordinamento dei trasporti, sulla viabilità e la sicurezza, su cultura e turismo, senza dimenticare le problematiche connesse con l’agricoltura e la distribuzione dei servizi nelle aree rurali, oltre che in quelle industriali. Le strade provinciali talvolta non sono percorribili con sicurezza; è una situazione critica, aggravata dai vincoli del Patto di stabilità e dal taglio vigoroso che il Ministero dei Trasporti ha fatto sui finanziamenti alle strade secondarie. In questo momento le priorità delle spese sono rivolte alle scuole e alla solidarietà sociale; mentre nel campo dell’agricoltura a breve sarà pubblicato il progetto per il riconoscimento del Marchio d’Aria del nostro territorio”. I rappresentanti della UIL e il commissario Liotta hanno condiviso l’idea di lanciare tavoli tecnici per aprire una riflessione di ampio raggio sulle criticità ma anche sulle opportunità del territorio provinciale.

“A Catania e provincia, ospedali sempre più carenti di personale a causa di ulteriori, scriteriati, tagli avvenuti in questi ultimi mesi dell’anno. Rispetto agli organici, mancano oltre 100 medici, 70 ausiliari, 40 infermieri. Triste consolazione per i catanesi: in tutta la Sicilia, le lacune di personale medico, paramedico e ausiliario oscillano tra il 10 e il 15 per cento rispetto al fabbisogno minimo. Le attese per gli accertamenti strumentali sono, intanto, cresciute di mesi, mentre da Pronti soccorso, reparti di emergenza, Cardio-chirurgie e Rianimazioni arrivano sempre più spesso segnalazioni di sistematiche mancanze di garze, anestetici, disinfettanti e attrezzature indispensabili per gli interventi chirurgici. E’ un’Emergenza Sanità che segnala, ancora una volta, lo stato di inarrestabile, inquietante, recessione di diritti che i cittadini catanesi e siciliani stanno subendo ormai da tempo, a fronte di pretese sempre più esose da parte statale in tutte le sue articolazioni”. La denuncia viene dai segretari della Uil e Uil Fpl di Catania, Angelo Mattone e Stefano Passarello, e dal segretario regionale della Uil Medici, Fortunato Parisi, che “chiedono un confronto urgente con l’assessore regionale Lucia Borsellino, a tutela del diritto di tutti alla salute”. “Malgrado le proteste e le proposte della Uil e della sua organizzazione di categoria, la Uil Fpl – spiegano gli esponenti sindacali – la Sanità è già al collasso. La situazione, peraltro, appare in questi giorni di festività particolarmente insostenibile nei Pronti soccorso e nei reparti di emergenza dove i medici sono in alcuni casi persino il cinquanta per cento in meno del minimo indispensabile. Mal comune, ma nessun gaudio per i catanesi nel constatare che nell’Isola attualmente mancano all’appello almeno settecento medici perchè sia possibile assicurare negli ospedali regolari turni di servizio in ragione di ferie e assenze per malattia”. “Tutto ciò, però, sta per cambiare. In peggio ! – affermano Mattone, Passarello e Parisi – La Uil, infatti, ha il dovere di segnalare all’opinione pubblica che in un recente incontro l'assessore regionale alla Sanità, Lucia Borsellino, ha comunicato ai sindacati l'intenzione di tagliare mille posti-letto per acuti e già ordinato ai direttori generali una ricognizione per procedere ai tagli nella seconda metà del prossimo mese di gennaio. Uil e Uil Fpl confermano che un’altra strada è possibile, soprattutto grazie a risparmi di gestione sugli acquisti dei farmaci che vanno orientati sui generici, per contrastare anche i comparaggi con le case produttrici. Significative riduzioni di spesa sono, inoltre, praticabili sugli appalti, le consulenze, gli acquisti inutili di materiali. Al più presto, però, vanno coperti gli organici di medici, infermieri e ausiliari”.

“E’ ormai inaccettabile il puntuale ritardo con cui l’amministrazione comunale di Catania paga gli stipendi ai propri dipendenti. Ci è stata comunicata la ferma volontà del sindaco di erogare la tredicesima mensilità entro il 21 dicembre e lo stipendio non oltre il 7 gennaio. La Uil Fpl auspica che gli impegni vengano rispettati e che non si debba verificare nei fatti lo stato di dissesto”. Lo affermano il segretario generale della Uil Fpl di Catania, Stefano Passarello, e il segretario organizzativo, Tommaso D’Amico, che aggiungono: “Siamo preoccupati per il pagamento dello stipendio di dicembre e della tredicesima mensilità nell’ente locale, ma anche e soprattutto per la crisi di liquidità dell’Azienda-Comune che colpisce lavoratori e indotto. Il personale comunale, peraltro, patisce due volte questo stato di cose in quanto, cittadino catanese, è costretto a subire sulla propria pelle l’arretramento dello stato della qualità della vita in questa città, misurabile nella degradante condizione di strade, verde pubblico, traffico, servizi”.

"Meno lavoro: tra gennaio e novembre, nel confronto con lo stesso periodo dello scorso anno, la Cassa integrazione a Catania e provincia ha registrato un boom dell'88 per cento. Più tasse: la stangata Imu di Natale costerà ai catanesi, nei 58 comuni, 265 milioni 203 mila 58 euro. Insomma, come dimostrano i dati appena diffusi dall'Osservatorio nazionale sulla Fiscalità locale e dal Servizio Politiche del Lavoro Uil, crescono povertà e disperazione.

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La Segreteria provinciale Uil, il patronato Ital, il Caf Uil e gli altri uffici di servizio del “Sindacato dei Cittadini” resteranno aperti il 21 dicembre solamente in mattinata, dalle 9 alle 13. Il 24 chiusura l'intera giornata. Uffici aperti, invece, il 27 dalle 9 alle 13, dalle 16 alle 19, mentre il 28 resteranno chiusi nel pomeriggio. Il 2 gennaio riprenderà la normale attività lavorativa con i consueti orari (9-13, 16-19).

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