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“La cooperativa sociale Seriana 2000 penalizza i duecento lavoratori, che prestano un servizio essenziale all’ospedale Cannizzaro di Catania, e discrimina i rappresentanti sindacali. Uil Temp e Uil Fpl hanno, quindi, proclamato lo stato di agitazione del personale della coop augurandosi che la società riveda il proprio atteggiamento per scongiurare altre, più gravi, azioni di protesta”. Lo scrivono Giancarlo Mattone e Stefano Passarello, segretari di Uil Temp e Uil Fpl che spiegano: “Malgrado ogni tentativo di composizione della vertenza, dobbiamo constatare come non siano per nulla cessati disagi e difficoltà per i lavoratori della Seriana 2000 in servizio come pulizieri e ausiliari al Cannizzaro. Persiste, altresì, la violazione degli obblighi contrattuali contenuti nell’appalto dell’Azienda ospedaliera che, fra l’altro, prevedono l’inalterato stato occupazionale e retributivo del personale, i quali hanno assunto lo stato di soci-lavoratori come previsto agli articoli 9 e 13 dell’appalto. A fronte di una battaglia di legalità e dignità sociale che Uil Fpl e Uil Temp conducono ormai da tempo, vanno altresì segnalati gli ormai cronici atteggiamenti ostativi dell’azienda nei confronti dei rappresentanti sindacali, in violazione dello Statuto dei Lavoratori. Per questo, siamo pronti allo sciopero se alla proclamazione dello stato di agitazione non corrisponderà un concreto, definitivo, cambio di rotta nella gestione del personale e dei rapporti sindacali da parte della società cooperativa Seriana 2000”.

“La Cultura, in tutte le sue possibili declinazioni, può e deve essere l’asse portante attorno a cui costruire il nostro domani di catanesi. Smarrisce presto la bussola una gestione pubblica che non riesce a fare progetti di lungo termine e, troppo spesso, finisce per barricarsi dietro formule improduttive. In questo senso è emblematico il caso delle Biblioteche riunite Civica e Ursino Recupero, una delle più importanti biblioteche del Sud d’Italia che da troppo tempo attende ormai un serio ed auspicabile piano di rilancio”. L’appello per la salvaguardia e la valorizzazione delle istituzioni culturali cittadine è firmato dal segretario provinciale della Uil di Catania, Angelo Mattone, e dal segretario confederale Salvo Bonaventura. “Delegare alla politica l’amministrazione della cultura – proseguono i due esponenti sindacali – non significa esimersi dalle proprie responsabilità. La società civile non può e non deve rinunciare alla possibilità di intervenire. È necessario, comunque, superare una concezione della cultura come elemento privo di rilevanza economica e legato ad una condizione arcaica di mecenatismo pubblico. Occorre riprendere la strada che, per citare Galimberti, lega il pensiero alla concezione, la concezione al progetto, il progetto al processo, il processo al prodotto. Bisogna, dunque, ripartire dal nostro patrimonio culturale, renderlo fruibile, non solo attraverso un radicale ripensamento dei modi di accesso al sapere ma anche attraverso un imprescindibile piano urbano di mobilità. In questo senso, andrebbero sviluppate le potenzialità inespresse di due fondamentali strutture che la città già possiede. Da una parte il complesso delle Ciminiere che, adeguatamente ripensato, potrebbe diventare simbolicamente un catalizzatore di molteplici esperienze artistico-culturali. Dall’altra, il nuovo porto turistico che, esaltando la vocazione ricettiva del territorio, restituirebbe finalmente il mare alla città. Due strutture fondamentali che, se inserite in un progetto di sviluppo unitario, sarebbero in grado di promuovere ed ospitare grandi eventi di caratura internazionale, agganciando la città ai flussi culturali più significativi della nostra contemporaneità. Qualcosa di simile al Parco della musica di Roma o del Museo del cinema di Torino, che sono fabbriche culturali”. Angelo Mattone e Salvo Bonaventura concludono: “Il nuovo piano territoriale della Provincia con l’istituzione delle zone franche di legalità, il nuovo piano regolatore del Comune di Catania, come anche gli Obiettivi in materia di cultura promossi dai fondi PO FERS Sicilia 2007/2013, possono diventare uno straordinario volano di sviluppo. Solo a patto, però, che associazioni, fondazioni, Università, istituzioni riprendano la strada del dialogo, della reciproca collaborazione. Per questo, la segreteria della Uil di Catania lancia un appello rivolto alla cittadinanza per un’assemblea permanente degli Stati generali della Cultura che discuta e promuova le iniziative e le progettualità più utili per uscire dalla crisi nel segno di una rivoluzione culturale e del riscatto sociale”.

In stato di agitazione e pronti allo sciopero i 206 lavoratori della “Dussmann” che assicurano i servizi di pulizia in tutte le scuole secondarie superiori di Catania e provincia. “Siamo costretti alla protesta, nella speranza di scongiurare altre e più gravi iniziative – afferma Armando Alibrandi, segretario provinciale della Uil Trasporti che è l’organizzazione Uil dei lavoratori delle imprese di igiene urbana – poiché la Dussmann Service continua a disertare gli incontri da noi richiesti per definire la vertenza. Non è certo accettabile che l’azienda si ostini a impiegare personale per un’ora e mezzo al giorno, erogando quindi paghe irrisorie e pure in ritardo. Subentrando nell’appalto, inoltre, la Dussmann non ha rispettato vincoli normativi e contrattuali che impongono il mantenimento dei precedenti livelli retributivi, invece ignorati. La Uil Trasporti, il sindacato di categoria dei lavoratori delle imprese di igiene ambientale, è altresì allarmata per i ripetuti, arbitrari trasferimenti di personale da una scuola a un’altra, ma soprattutto da un comune a un altro, peraltro senza alcuna comunicazione formale”. “I lavoratori – conclude Alibrandi – sono consapevoli dei disagi che uno sciopero creerebbe a studenti, insegnanti, personale scolastico, cittadini. Per questo, hanno sinora proseguito responsabilmente il proprio, essenziale servizio. Le inadempienze aziendali, però, sono tali da imporre una dolorosa ma decisa risposta sindacale, qualora il management di Dussmann Service manterrà il proprio irresponsabile, incomprensibile, atteggiamento”.

“Per la Uil Fpl non ci sono interlocutori privilegiati, ma non possiamo continuare a ricevere notizie solo a mezzo stampa dal Governo regionale e dall’assessorato alla Salute. E’ improrogabile un tavolo tecnico, specie su problemi grossi come il servizio 118 e gli ulteriori tagli per 200 milioni di euro. Tanto per fare due esempi”. Da Catania, dalle “Ciminiere” dove ieri mattina la Uil Fpl ha organizzato il convegno sulla “Riorganizzazione della rete ospedaliera in Sicilia”, il segretario regionale dell’organizzazione di categoria della Uil, Enzo Tango, ha lanciato un messaggio eloquente e deciso al presidente Rosario Crocetta e all’assessore Lucia Borsellino. All’affollata iniziativa, che è stata promossa dalla Uil Fpl di Catania guidata da Stefano Passarello, hanno partecipato il segretario nazionale della Uil Fpl Giovanni Torluccio e il responsabile organizzativo Michelangelo Librandi, il segretario regionale della Uil Medici Fortunato Parisi, i segretari regionale e provinciale della Uil Claudio Barone e Angelo Mattone. Per Torluccio, “la Uil Fpl non si oppone alla riorganizzazione della rete ospedaliera e, anzi, chiede l’eliminazione dei doppioni, laddove esistono, ma sul territorio bisogna creare una rete vera di servizi che garantisca il diritto alla salute”. Il segretario generale ha, peraltro, parlato “della crisi economica e sociale che sta costringendo molti cittadini a rinunciare alle cure sanitarie”, quindi ha citato “il caso di un ospedale toscano in cui il personale s’è autotassato per pagare il ticket a una donna che aveva portato per cure il proprio bambino in quella struttura”. Torluccio, inoltre, ha segnalato “come in alcune strutture private le prestazioni costino meno del ticket ospedaliero e ciò fa nascere qualche interrogativo sull’efficienza delle strutture pubbliche”. Il modello-Uil di riorganizzazione territoriale della Sanità viene spiegato così da Fortunato Parisi: “La Regione s’è preoccupata finora solo di ospedali, noi invece pensiamo che il processo di riammodernamento e di riforma passa anche e soprattutto dalla deospedalizzazione, dalla prevenzione. Ciò significa assicurare maggiore funzionalità dei presidi territoriali ambulatoriali”. A denunciare il “regresso della Sanità a Catania” è stato il leader della Uil etnea, Angelo Mattone: “Questa era una provincia-simbolo, ma è stata penalizzata dalle scelte del precedente governo regionale che è addirittura riuscito nell’impresa di danneggiare, forse irreparabilmente, due realtà d’eccellenza con un solo provvedimento. E’ il caso dell’accorpamento del Vittorio Emanuele al Policlinico universitario, che ha messo in crisi un ospedale di fondamentale importanza per l’assistenza e un polo universitario di primissimo livello per la ricerca in Sicilia e Italia”. Infine, il segretario regionale Uil Claudio Barone ha chiesto “potenziamenti della Sanità sul territorio e Pronto soccorsi più sicuri”, esclamando che “non si può solo pensare ai tagli”. Barone ha anche ricordato “come i poveri, che crescono di giorno in giorno, non hanno più in queste condizioni diritto alla salute”. Nel corso del convegno e' intervenuto l'ex presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione.

Protestano i lavoratori addetti alla raccolta dei rifiuti solidi urbani nel comune di Santa Venerina, ancora in attesa dello stipendio di dicembre e della tredicesima. La Uil Trasporti, l’organizzazione Uil di categoria, ha inviato all’impresa “Ef Servizi ecologici”, all’Ato Aciambiente e al sindaco di Santa Venerina una lettera firmata dal segretario provinciale Armando Alibrandi in cui si proclama lo stato di agitazione: “Siamo pronti – afferma Alibrandi – a ben altre azioni di protesta, finora scongiurate grazie al senso di responsabilità dei lavoratori che comprendono l’importanza essenziale della propria attività. Purtroppo, però, bisogna ancora una volta constatare come manchi altrettanta consapevolezza nelle istituzioni politiche e negli enti gestori di un così delicato servizio”.

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