022

LA SCADENZA DEL CONCORSO FOTOGRAFICO E' STATA PROROGATA AL 30 NOVEMBRE 2017
PER CONSENTIRE UNA MAGGIORE ADESIONE ALL'INIZIATIVA.


 

022

PRENOTAZIONE SERVIZI CAF UIL CATANIA

ISEE, RED, 730, IMU/TASI, UNICO, LOCAZIONI, COLF E BADANTI

"Se il buongiorno si vede… dal primo bimestre di Cassa Integrazione, si può certo dire che a Catania stiamo messi male!”. Lo dichiara il segretario generale della Uil di Catania, Fortunato Parisi, commentando il Rapporto annuale Uil sulla Cassa Integrazione in Italia. Stando allo studio elaborato dal Servizio Politiche del Lavoro guidato dal segretario confederale Guglielmo Loy, nel periodo gennaio-febbraio 2017 le ore autorizzate di Cig – ordinaria, straordinaria e in deroga – hanno salvato 1873 posti di lavoro e superato “quota” 600 mila. Per l’esattezza, 636mila 935 contro le 396mila 575 registrate nello stesso periodo dello scorso anno. “La deflagrazione della Cassa ordinaria, che schizza del 6138 per cento, è il dato-record più allarmante”, commenta Parisi che aggiunge: “Questo aumento non si può soltanto spiegare con ragioni tecniche e burocratiche, legate a tempi di autorizzazione e nuove norme in materia di ammortizzatori sociali, ma rappresenta il segnale di un deciso aggravamento dello stato di salute dell’economia catanese. Rispetto al passato, molte più imprese stanno ricorrendo alla Cassa per affrontare situazioni di crisi. Anche la Cig straordinaria, d’altronde, ha realizzato un balzo in avanti doppiando le ore dello scorso anno con un incremento del 129,5 per cento. Il fatto, poi, che in Sicilia la Cigo sia mediamente lievitata del 316 per cento e la Cigs del 66.3, che in Italia le stesse percentuali si attestino al più 41.9 per la Ordinaria e al meno 55.2 per la Straordinaria, questo dimostra quanto profonde e gravi siano sofferenza e disagio a Catania”. “Solo la Cassa in deroga diminuisce – aggiunge Fortunato Parisi – ma ciò è dovuto al fatto che questo ammortizzatore è ormai venuto meno per effetto del Jobs Act e “resiste” solo per effetto-trascinamento del 2016. Restiamo, intanto, in attesa di scoprire quale sia stato l’uso di un nuovo strumento, il Fondo di integrazione salariale-Fis, destinato alle aziende con più di 6 dipendenti che in passato non erano coperte dalla Cig ordinaria. Considerato quanto pesino medio-piccole imprese nel tessuto produttivo catanese, siamo davvero curiosi di conoscere quel dato. La Uil, con il segretario confederale Guglielmo Loy, ha già sollecitato l’Inps alla creazione di un osservatorio sul Fondo di integrazione per comprendere quante ore di questo ammortizzatore sociale sono state richieste e quanti lavoratori ne sono interessati”. 

         Il Rapporto del Servizio nazionale Uil per le Politiche del Lavoro contiene anche i dati relativi al solo mese di febbraio 2017, nel confronto con il mese precedente: “A Catania – sottolinea il segretario della Uil etnea – le ore autorizzate di Cig in febbraio sono state 455 mila mentre in gennaio si erano attestate a 181 mila 190. Nel dettaglio, la Cigo cresce di oltre il 100 per cento e la Cigs supera il 192 per cento. Se si raffrontano questi numeri con le medie nazionali (più 29 per cento Cigo, più 13.2 Cigs), siamo di fronte a un’ulteriore dimostrazione di quanto siano fondate le preoccupazioni ripetutamente manifestate in questi anni dalla nostra organizzazione sindacale”. Parisi conclude: “Il Rapporto sulla Cassa integrazione rappresenta solo un riscontro a quanto amaramente constatiamo ogni giorno nelle sedi Uil, per le strade e nei luoghi di lavoro, svolgendo la nostra di attività di servizio a favore dei cittadini. Adesso, ancor più che in passato, siamo costretti a rivolgerci alle istituzioni politiche e urlare: Fate presto!  Noi siamo sempre pronti a scommetterci su idee e pratiche di sviluppo, di contrasto alla disperazione, ma i sindacati non possono certo contenere da soli la piena del fiume. Si volti pagina, sbloccando incompiute e strumenti urbanistici. Non ne possiamo più di sentir parlare sempre e unicamente di possibili candidati per questa o quella poltrona, di ambizioni personali che nascono e muoiono all’interno dei Palazzi”.

 

registrazione      

bando

 

 Discriminazioni                    

     UIL CATANIA - COORDINAMENTO PARI OPPORTUNITA’  
                                                        2° Concorso Fotografico 
Il Coordinamento Pari Opportunità della UIL di Catania e la Camera Sindacale Territoriale della UIL indicono un Concorso Fotografico dal titolo    “CERCASI CLICK CHE BLOCCHI LE DISCRIMINAZIONI”  
Il discriminazioni rappresentate possono essere le più varie, con ad esempio:

Leggi tutto...

 

            “Al di là di ogni nomina, al di sopra di ogni formula di benvenuto al nuovo vertice, Pubbliservizi significa presente e futuro di 380 dipendenti. Di 380 famiglie catanesi. Per questo, la Uil vuole offrire un contributo di idee alla competente guida manageriale di Silvio Ontario nella certezza che l’azienda partecipata può essere salvata e rilanciata”. Lo affermano il segretario generale della Uil di Catania, Fortunato Parisi, e il segretario confederale Salvo Bonaventura proponendo un confronto al neopresidente su un Piano di risanamento che, intanto, viene qui sintetizzato.

        Il Piano Uil per Pubbliservizi analizza, in primo luogo, i “numeri” della partecipata della ex Provincia, ora Città Metropolitana di Catania. A fronte di un contratto annuale pari a circa 15 milioni 500 mila euro, la società ha spese fisse che ammontano al 60 per cento della cifra incassata: “Sulla base dei dati a disposizione – sottolineano Parisi e Bonaventura – l’azienda “dovrebbe” avere 2 milioni di euro da riversare sui costi di gestione aziendale e sulla produzione, a tutto beneficio dei cittadini. Ancora in attesa di quei lavori di manutenzione, ad esempio in edifici scolastici e strade, che sono ragione di esistere per Pubbliservizi!”.        La Uil, inoltre, ricorda come la partecipata “non abbia mai intrapreso azioni a vantaggio proprio e della collettività attivando le clausole dei contratti di fornitura-servizi che prevedono penali in caso di ritardo di consegna lavori”. “Ad esempio – aggiungono – ricordiamo che è prevista una mora di 200 euro giornaliere per ritardata consegna dei lavori dopo il trentesimo giorno. Risorse utili, fra l’altro, a pagare i creditori”.

 A proposito di “scalata al monte-debiti”, la Uil indica tre possibili soluzioni: un’anticipazione di 2  milioni di euro, 165 mila euro al mese, da parte della Città Metropolitana, oppure la modifica dei canoni con pagamenti mensili da un milione 250 mila euro e date certe,  o ancora il finanziamento mediante cessione di contratto tramite banche e società di factoring. A proposito di articolazione aziendale, Fortunato Parisi e Salvo Bonaventura chiedono “che vengano rivalutate tutte le posizioni del personale valorizzando professionalità, merito e curriculum per colmare carenze di organico in alcuni reparti e ottimizzare, quindi, i costi di gestione e produzione”. Infine, il ruolo dell’ente-proprietario: “La Città Metropolitana di Catania ha diritto-dovere di controllo e deve rendersi partecipe delle scelte aziendali, avallando atti prodotti da Pubbliservizi nei confronti di terzi e collaborando con la partecipata per trovare soluzioni alternative o gestibili in proprio”.

 

Sottocategorie

6A9A8819rid

Enza Meli

UIL Catania.

Biografia

Interventi

Gruppo dirigente

La UIL di Catania è anche su Facebook seguici :facebook

Concorso fotografico

Discriminazioni

Eventi

Nessuna evento nel calendario
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31

Area Riservata UIL