Sergio Ragno, 35 anni, originario di Mariotto in provincia di Bari, è il nuovo segretario generale della Uil Polizia di Catania. Agente scelto, dal 2008 in servizio nella Questura etnea, è stato eletto dal Direttivo provinciale dell'organizzazione di categoria. Con Ragno si è complimentato "per il meritato e impegnativo incarico" il segretario generale della Uil di Catania, Fortunato Parisi.

"Tra gennaio e maggio, le ore di Cassa integrazione ordinaria e in deroga a Catania sono aumentate. Non è un bel segnale. Ma non è cancellando gli ammortizzatori sociali e nascondendo gli indicatori di crisi, come il Governo vuol fare con il "Jobs Act", che la crisi svanisce. In attesa di agganciare la ripresa, la priorità è garantire l'occupazione: vogliamo, quindi, ricordare a tutti che in aprile e maggio più di CINQUEMILA posti di lavoro sono stati salvati nel nostro territorio dalla Cassa integrazione". Lo afferma il segretario generale della Uil di Catania, Fortunato Parisi, commentando i dati del quinto Rapporto annuale sulla CIG in Italia appena diffuso dal Servizio nazionale Uil Politiche del Lavoro e della Formazione, guidato da Guglielmo Loy.
Nei primi cinque mesi dell'anno sono state 714.347 le ore di Cassa Ordinaria autorizzata a Catania, 911.230 quelle di Straordinaria, 186 mila "in Deroga" per un totale di un milione 811 mila 722. Nel confronto con lo stesso periodo del 2015, la CIG segna "meno 17.3 per cento". Nel dettaglio, crescono del 39.6 e del 151.1 per cento la Ordinaria e la Cassa in Deroga mentre la Straordinaria diminuisce del 43.2. Il leader della Uil etnea dichiara: "E' tristemente indicativo il fatto che, in valore assoluto, la Cassa integrazione Straordinaria incida più della somma di Ordinaria e Deroga. Ciò significa che tante, troppe, aziende sono in fase terminale. E non incoraggia che, in percentuale, la Straordinaria sia calata rispetto al periodo gennaio-maggio dello scorso anno. Questa, infatti, è solo la dimostrazione che molte ditte hanno chiuso battenti e moltissimi posti di lavoro sono andati in fumo!". Fortunato Parisi: "Il rapporto Uil segnala come in Sicilia sia particolarmente cresciuta la Cassa integrazione in Edilizia, più che negli altri settori produttivi. Andiamo ripetendo da anni che la crisi del settore edile sta pesando maledettamente sull'economia catanese e sollecitiamo risposte che non arrivano. Servono investimenti, "bonifiche" delle incompiute e strumenti urbanistici. Per chiedere un piano di azione, tangibile e con tempi certi, nelle prossime settimane la Uil di Catania incontrerà gli amministratori locali, tra questi anche i neoeletti a Caltagirone, Giarre, Grammichele e Ramacca". "Non sarà un'estate di vacanze − conclude Parisi − perchè la situazione non consente ferie a rappresentanti delle istituzioni e parti sociali. Con Cgil, Cisl e Ugl rilanceremo occasioni di confronto e iniziative unitarie. A Roma e Palermo, come altrove, nessuno potrà rinviare all'autunno la ricerca di risposte di cui migliaia di lavoratori con le loro famiglie hanno bisogno adesso. A tutti, poi, si presenta in queste ore una sfida nuova: l'uscita della Gran Bretagna dalla UE, la "Brexit" vissuta con comprensibile ansia da tantissimi giovani catanesi che si trovano nel Regno Unito e già dichiarano di sentirsi "extracomunitari" in quel Paese, impone uno sforzo supplementare di fantasia e concretezza, coraggio e lungimiranza, perchè la nostra provincia e la Sicilia siano sempre meno luoghi da cui fuggire in cerca di futuro".

Le rappresentanze sindacali unitarie di Fiom-Cgil e Uilm-Uil, maggioranza nello stabilimento catanese StMicroelectronics, hanno inviato una lettera aperta alla Direzione aziendale. La nota fa "riferimento alle molteplici questioni aperte e al profondo disagio che i lavoratori del sito di Catania vivono da diverso tempo" e auspica "un confronto schietto e urgente".
"Questa RSU − si legge nel documento di Fiom-Cgil e Uilm-Uil − è conscia del fatto che un simile clima aziendale non si era mai vissuto nel sito di Catania, soprattutto in alcune aree dello stabilimento quali quelle produttive. A riprova di quanto detto si possono annoverare scioperi spontanei sempre più frequenti e un evidente disappunto dei lavoratori su diversi aspetti che ne condizionano e peggiorano le condizioni di vita. Visto il profondo malessere, se non ci saranno risposte ai problemi, questa Rsu intraprenderà tutte le azioni necessarie per tentare di ristabilire un clima di serenità che ormai da diversi anni manca all'interno dello stabilimento Stm di Catania". Questioni aperte e soluzioni sono così elencate: "SICUREZZA. Richieste: Accesso dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza-RLS ai luoghi di lavoro; incontri tempestivi tra azienda e RLS, su richiesta di questi ultimi; presa in carico e risposta tempestiva scritta da parte aziendale sulle segnalazioni dei RLS; incremento sorveglianza sanitaria per tutte le figure professionali che hanno potenziali contatti con sostanze chimiche di natura pericolosa o incerta; azione di monitoraggio aziendale sull'insorgenza di neoplasie varie e problemi muscolo-scheletrici; miglioramento delle condizioni di lavoro ed eliminazione del lavoro in solitudine, ad esempio nel ciclo continuo; revisione delle procedure di esercitazione e test dei sistemi di allarme e rilevamento ambientale; accesso da parte dei RLS ai dati di rilevamento ambientale nelle aree produttive; verifica condizioni di microclima nelle diverse aree; intervento urgente per il ripristino delle condizioni di sicurezza nelle aree come quella BCDS; verifica e intervento sulle condizioni igieniche in diverse parti dello stabilimento; collocazione aree più idonee per lavoratori con patologie incompatibili con le mansioni svolte. INQUADRAMENTO E DEMANSIONAMENTO. Richieste: Adeguamento dei livelli d'inquadramento rispettando le professionalità e le responsabilità di mansione di ogni dipendente; rimozione della prassi per cui all'aumento di livello l'azienda decurti parte del superminimo; confronto sui casi di demansionamento in essere con l'obiettivo di rimuovere tutte le situazioni di demansionamento forzato dei lavoratori; eliminazione delle disparità di trattamento tra Agrate e Catania su inquadramento e simili. CONDIZIONI DI STRESS E TURNAZIONI PERIODO ESTIVO. Richieste: Riapertura tavolo di confronto sulle turnazioni estive che abbia come cardini le 5 squadre anche in estate e un periodo feriale non superiore alle 13 settimane; verifica condizioni di stress nei reparti produttivi. CAMBI TURNO. Richieste: Agevolare virtuosamente la possibilità di cambi turno su richiesta dei lavoratori di tutte le mansioni, con il sistema del cambio alla pari nel caso di turnisti. RAPPORTI CON I LAVORATORI. Richieste: Interruzione immediata di ogni atteggiamento e/o qualsiasi forma di intimidazione per i lavoratori che fruiscono di permessi e diritti sanciti da leggi e accordi in vigore; sanzione di ogni comportamento volto a intimidire e vessare i lavoratori; miglioramento delle relazioni tra i diversi livelli gerarchici all'interno di gruppi e reparti; riconoscimento del diritto ai permessi e ai congedi senza interpretazioni restrittive delle norme; rimozione delle posizioni ostative poste in essere sulla fruizione delle ferie estive, quindi allo scambio alla pari (pari mansioni e area di lavoro) degli scaglioni o di singole settimane di ferie. TRASPORTI. Richieste: Revisione in senso espansivo del piano trasporti, valutando l'inserimento di nuove tratte rispetto alle attuali, sia per i lavoratori a turno centrale che per i turnisti; individuazione di regole chiare, consultabili e valide per tutti i lavoratori in car pooling agevolandone l'espansione tra lavoratori turnisti anche effettuando cambi squadra atti a raggiungere lo scopo; ripensamento del piano trasporti soprattutto per la parte affidata all'AMT, alla luce della disastrosa condizione nella quale versa il trasporto pubblico catanese. MENSA. Richieste: Miglioramento del menù e della qualità dei prodotti utilizzati per la preparazione del pasto e la realizzazione del sacchetto; pasto e sacchetto a punti; ispezioni a sorpresa da parte della RSU nei locali di preparazione dei cibi; trasparenza sulla composizione chimica dell'acqua, sulla sostituzione dei filtri nei dispenser delle bevande e sul contratto d'appalto con la Elior. CICLO CONTINUO. Richieste: Adeguamento numero dei lavoratori per squadra e area al fine di rispettare le condizioni di sicurezza e le previsioni di legge e di contratto sulla fruizione di ferie e permessi vari; miglioramento delle condizioni di sicurezza nello svolgimento delle proprie mansioni; rimozione delle pressioni su una reperibilità nascosta che condiziona in peggio la vita dei lavoratori; apertura di una discussione sui 15 minuti di "over-lap". RETRIBUZIONI. Richieste: Incremento dei turni del ricevimento settimanale dell'ufficio retribuzioni; obbligo di risposta telematica per segnalazioni da parte dei lavoratori su questioni retributive; riconoscimento normativo della malattia durante il periodo di ferie. FRUIZIONE COATTA SPETTANZE. Richieste: Restituzione spettanze forzatamente fruite in sostituzione della cassa integrazione del 4° trimestre 2015, vedi anche riferimenti a sentenze in merito; rimozione della prassi per cui i lavoratori sono forzati a smaltire spettanze ogni trimestre.

"Siamo ormai alla frutta ... quando c'e'!". I rappresentanti sindacali Rsu della Uilm nello stabilimento StMicroelectronics di Catania hanno deciso di proclamare a partire da lunedì una settimana di astensione dal servizio mensa: "Siamo stanchi di promesse e inutili incontri − affermano gli Rsu dell'organizzazione di categoria della Uil − Se in luglio non arriveranno i necessari correttivi, che sollecitiamo ormai da tempo, avvieremo nuove iniziative di protesta perchè StMicroelectronics possa nuovamente avere un servizio degno di questo nome". I rappresentanti sindacali Uilm spiegano: "La mensa sta peggiorando e sono finora risultate inutile le denunce di questa situazione e i confronti tra la commissione RSU, la direzione aziendale e i responsabili della ditta che fornisce il servizio. Sono molti i dipendenti che alla fine hanno deciso di fare da sé, con comprensibili disagi e oneri economici. Sono più di 200 le persone, che potendo sfruttare la possibilità di andare in pausa esterna, da oltre due anni vanno a spese proprie a pranzare altrove, mentre altri sono costretti a portarsi dietro il "pranzo a sacco" non potendo allontanarsi dallo stabilimento". E ancora: "Nei locali mensa non si riesce più a garantire il menù giornaliero dall'apertura alla chiusura. Gli ultimi arrivati devono, quindi, accontentarsi di ciò che si trova. Abbiamo più criticato la scarsa varietà dell'offerta, spesso fatta di cibi già proposti il giorno prima. Ridotta la varietà di frutta, spesso manca quella fresca di stagione. Ancor più grave, poi, che venga prestata poca o nessuna attenzione alla dieta dei lavoratori che soffrono di intolleranze alimentari". "Assurdo − concludono gli Rsu Uilm − che la Direzione aziendale non tuteli i lavoratori pretendendo un servizio decente dalla ditta fornitrice, peraltro regolarmente pagata. Per questo, abbiamo deciso una prima forma di protesta. Pronti a farne seguire altre, se ciò risulterà necessario!".

"E' di 535 euro la media nazionale di spesa per l'acconto Tasi/Imu del 16 giugno sulla seconda casa, ma ai catanesi questa scadenza costerà 557 euro. Ventidue euro in più. Considerato che nel nostro Paese il 76 per cento dei proprietari di immobili diversi dall'abitazione provinciale è composto da lavoratori dipendenti e pensionati, crediamo che non basta l'abolizione della tassa sulla prima casa per alleggerire il peso fiscale e, soprattutto, renderlo più equo". Lo afferma il segretario generale della Uil di Catania, Fortunato Parisi, commentando il Rapporto Imu-Tasi 2016 appena diffuso dall'organizzazione sindacale. Lo studio del Servizio Uil Politiche Territoriali, guidato dal segretario confederale Guglielmo Loy, ricorda inoltre come non bisognerà pagare la tassa sulla prima casa, con un risparmio medio di 235 euro a Catania, ma se l'abitazione principale ha il garage sarà necessario sborsare 95 euro. Anche in questo caso, più della media nazionale che si attesta a 76 euro: "Senza una significativa riduzione delle imposte − dice il segretario etneo del Sindacato dei Cittadini − e senza l'aumento del potere d'acquisto per i pensionati e i lavoratori dipendenti, troppo a lungo penalizzati, non si esce dal tunnel della crisi. Lo dice da sempre la Uil di Carmelo Barbagallo e noi vogliamo rilanciare questa richiesta da Catania, perchè in un territorio come il nostro la pressione fiscale risulta decisamente più insostenibile che altrove. E non solo per il fatto che la media locale delle tasse sugli immobili è superiore a quella italiana!". Fortunato Parisi aggiunge: "Gli sportelli dei Caf Uil sono affollati in questi giorni da tantissimi catanesi che chiedono assistenza per il calcolo della rata Imu/Tasi e, dal rapporto diretto con i contribuenti, risulta evidente come molti vivano con preoccupazione la scadenza fiscale. Non solo questa". "Cambiare si può e si deve − conclude il leader della Uil etnea − L'attuale sistema di tassazione degli immobili va modificato per affermare il principio costituzionale dell'equità sostanziale tra i cittadini. Il Rapporto
Uil specifica che il 68 per cento dei proprietari di immobile diverso dall'abitazione principale dichiara un reddito al di sotto dei 26 mila euro. Non possono certo essere definiti Paperoni soltanto perchè hanno seconda casa, in molti casi ricevuta in eredità, o prima casa con garage! Aggiustamenti sono urgenti e la nostra organizzazione sindacale vuole ribadirlo oggi, ancora una volta "numeri alla mano". Si tenga conto delle differenze economiche e sociali per assicurare davvero parità di trattamento fra cittadini".

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