E' stato il sindaco Enzo Bianco, stamattina, a tagliare il nastro della nuova sede UilTrasporti in via Cesare Vivante 67, a Cibali. "Un punto di riferimento per i lavoratori che si ritrovano nei nostri valori e nel nostro impegno", ha detto il leader nazionale dell'organizzazione di categoria, Claudio Tarlazzi, che ha fatto da "padrone di casa" insieme con il commissario della UilTrasporti siciliana e catanese, Agostino Falanga, e con il segretario generale della Uil etnea, Fortunato Parisi.
Nell'affollatissima sala-conferenze della sede UilTrasporti, gli esponenti sindacali hanno ricordato le più significative battaglie della UilTrasporti in terra d'Etna e nel Paese: "Resta prioritaria per noi − hanno dichiarato Tarlazzi, Falanga e Parisi − la vertenza-simbolo dell'Amt Catania perchè, qui più che mai, avvertiamo il diritto ma soprattutto il dovere di tutelare lavoratori e cittadini. A Catania, poi, siamo impegnati nella difesa e valorizzazione di Porto e Aeroporto, infrastrutture vitali in una terra che rischia di avvitarsi nella crisi anche a causa delle carenze infrastrutturali. Noi siamo pure l'organizzazione degli operatori dei servizi ambientali: da una realtà metropolitana tra le più importanti d'Italia, ribadiamo l'appello alla mobilitazione per lo sciopero nazionale unitario di settore in programma per il 30 maggio ma, con quel senso di responsabilità che ci ha sempre contraddistinto, confermiamo la disponibilità al confronto con la controparte datoriale per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Noi non facciamo scioperi a cuor leggero!".
Più volte applaudito nel corso del suo intervento il primo cittadino, Enzo Bianco: "Due le ragioni per le quali ho voluto essere qui oggi − ha affermato − La prima è che nelle condizioni in cui opera la mia amministrazione nella nostra città, il sindacato è un soggetto determinante perché senza quella concertazione a volte bistrattata, non si esce dalle condizioni di difficoltà. C'è bisogno di responsabilità e di lavoro di squadra. I sindacati devono innanzitutto tutelare gli interessi dei lavoratori ma anche, come sempre la Uil ha fatto, anche l'interesse diffuso della cittadinanza". Bianco, dopo avere ricordato la sua passata militanza nella Uil del settore bancario, ha aggiunto: "L'altra importante ragione per cui sono qui è quella di testimoniare come la Uil Trasporti operi in uno dei settori decisivi per la nostra comunità e per l'intero sistema Paese. Un Paese che torna ad avere ritmi di produzione elevati ha bisogno di un sistema dei trasporti che funzioni in maniera adeguata. E questo è ancor più importante in una realtà periferica rispetto ai mercati di sbocco come quella siciliana e catanese. E Catania paga un prezzo molto salato per il fatto che il Mezzogiorno sia ancora molto arretrato nei settori della logistica e dei trasporti. Noi ci stiamo adoperando per attivare un'azione sinergica, abbiamo lavorato per il trasporto via mare delle merci del territorio del Sud Est. Il Porto di Catania, che è diventato il terzo d'Italia per quanto riguarda i containers e sta dimostrando tutta la propria capacità. Presto ci saranno ulteriori collegamenti con Livorno e con Civitavecchia. Dobbiamo affrontare insieme la questione del trasporto pubblico locale. La Regione è stata disattenta e spero che lo Stato assegni le competenze su questo tema alle città metropolitane".

"Il nostro Paese cresce poco. Meno rispetto agli altri in Europa. Non diciamo di fare come la Germania che cresce il doppio di noi, ma bisognerebbe almeno seguirne l'esempio nel rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei metalmeccanici per dare così una mano concreta alla ripresa italiana". Lo ha detto il segretario nazionale Uilm Rocco Palombella, oggi a Catania per un attivo regionale dell'organizzazione di categoria della Uil cui hanno preso parte il segretario generale della Uil etnea Fortunato Parisi e i segretari Uilm Sicilia e Uilm Catania Silvio Vicari e Matteo Spampinato.
"Alla federazione delle imprese metalmeccaniche - ha spiegato Palombella che il 24 sarà impegnato in un nuovo confronto tra Federmeccamica-Assistal e Fim, Fiom, Uilm - consiglierei di guardarsi intorno per rivedere la propria posizione sulla proposta salariale da noi respinta. Basta osservare cosa è accaduto in Germania tra le aziende del settore e l'Ig Metal. L'intesa farà crescere i salari di quasi quattro milioni di addetti del 2,8 per cento nell'anno in corso e del 2 per cento nel 2017. Senza parlare dell'una tantum aggiuntiva di 150 euro che gli stessi lavoratori riceveranno in busta paga. Secondo la proposta della nostra controparte in Italia, invece, gli aumenti effettivi riguarderebbero solo il 5 per cento degli aventi diritto, con una compressione salariale che ricadrebbe negativamente sui consumi". Il leader sindacale si è anche soffermato sulla situazione del distretto industriale a Catania: "La Stm continua a svolgere un ruolo strutturale nell'economia sicula e, dopo una fase di difficoltà strategica, è ripartita egregiamente con investimenti utili all'apertura del modulo 9. Ma un'altra importante novità per la cosiddetta Etna Valley è rappresentata dalla positiva chiusura della vertenza Micron, la multinazionale americana della microelettronica che ha comprato da Stm il ramo delle "memorie" e ha posto in essere un piano di riorganizzazione credibile". "Speriamo - ha aggiunto - che la prospettiva volga al meglio anche per 3Sun. Il management di questa azienda sta per definire importanti investimenti su una nuova tecnologia denominata "eterogiunzione". Se funzionerà mettendo la società in grado di reggere la concorrenza cinese nel settore specifico, ci potrebbero essere interessanti novità dal punto di vista occupazionale". Il segretario Uilm, che ha ricordato la rinascita di Termini Imerese con "Blutec", ha concluso dicendo: "Questa Regione e l'intero Paese ce la possono fare, ma ci vogliono investimenti mirati nel manifatturiero e più precisamente verso le infrastrutture materiali e quelle digitali. Se poi, prima dell'estate, riusciremo a fare anche il contratto dei metalmeccanici, la nostra missione per il 2016 sarà compiuta".
Nel suo intervento di saluto, pure il segretario generale della Uil etnea Fortunato Parisi ha sottolineato la necessità di "investimenti che consolidino il settore metalmeccanico e soprattutto l'hi-tech nel Catanese favorendo la sua ulteriore crescita". Parisi, inoltre, ha chiesto "il rilancio della sinergia tra il mondo della ricerca e quello della produzione che è alla base del modello-Etna Valley, per questo con il segretario provinciale della Uilm Matteo Spampinato abbiamo sollecitato nei giorni scorsi al sindaco Enzo Bianco la riapertura del confronto sulle prospettive di Etna Valley come fattore di attrazione per nuovi investimenti nel nostro territorio". I segretari di Uilm Sicilia e Uilm Catania, Silvio Vicari e Matteo Spampinato, hanno infine ricordato "l'ottimo risultato dello sciopero nazionale dei metalmeccanici, il 20 aprile". Quindi, hanno esclamato: "Non basta più difendere l'esistente, ma occorrono politiche di sviluppo industriale che rilancino il settore metalmeccanico per dare un futuro alla Sicilia e ai giovani siciliani. Occorrono lo sblocco degli investimenti e nuovi investimenti pubblici nelle infrastrutture materiali ed immateriali, ma anche politiche industriali mirate allo sviluppo di produzioni a valore aggiunto e a maggior contributo di conoscenza. Serve, inoltre, l'utilizzo dei fondi europei per creare situazioni di vantaggio per nuovi investimenti industriali nell'isola. Catania, oggi, rappresenta in Sicilia un'area di relativa industrializzazione. Stm e Micron, però, attendono misure di sostegno alla microelettronica, mentre Acciaierie di Sicilia soffre il problema del costo dell'energia elettrica che nella nostra Isola è più alto del 30 per cento rispetto al resto d'Italia".uilm

"L'apertura del Modulo 9 alla StMicroelectronis, che Uil e Uilm da anni ritengono essenziale per il futuro dello stabilimento catanese, è forse più vicina. Finalmente!". Lo affermano il segretario generale della Uil di Catania, Fortunato Parisi, e il segretario provinciale Uilm, Matteo Spampinato, sottolineando come "nel corso di un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, l'amministratore delegato della StMicroelectronics Italia Carmelo Papa e il vicepresidente Carlo Ferro abbiano comunicato alle organizzazioni sindacali che è già partito il bando per l'acquisto dei macchinari necessari all'avvio di M9 dove sarà possibile la produzione degli 8 pollici". "Dopo tanti annunci - aggiungono Parisi e Spampinato - speriamo che arrivino adesso fatti concreti. Anche dal Ministero, intanto, arrivano notizie incoraggianti perchè il direttore generale Stefano Firpo ha assicurato che entro l' estate si riaprirà il tavolo di discussione sulla microelettronica in Italia. Una novità importante in quanto, dopo la positiva chiusura della vertenza Micron, si era chiusa la "finestra di discussione" sulle politiche industriali in un settore strategico per il Paese, fondamentale per il nostro territorio". I segretari di Uil e Uilm concludono lanciando "un appello al sindaco Enzo Bianco perchè, come ormai chiediamo da troppo tempo, si riapra a Catania il confronto sulle prospettive di quella Etna Valley che esprime intelligenze, professionalità ed esperienze capaci di attrarre nuovi investimenti nel nostro territorio".

Il segretario nazionale della Uilm, Rocco Palombella, sarà martedì 17 a Catania per l'attivo regionale dell'organizzazione di categoria. La riunione avrà inizio alle 9,30 nella sala-convegni del "Nettuno", al viale Ruggiero di Lauria, alla presenza del segretario generale della Uil etnea Fortunato Parisi e dei segretari Uilm Sicilia e Uilm Catania Silvio Vicari e Matteo Spampinato. All'ordine del giorno, il rinnovo del contratto collettivo e la situazione del settore metalmeccanico. Particolare attenzione su presente e futuro della "Etna Valley". Nei giorni scorsi, peraltro, Parisi e Spampinato avevano lanciato un appello al sindaco Enzo Bianco "perchè a Catania, come ormai Uil e Uilm chiedono da troppo tempo, si riapra il confronto sulle prospettive di quella Etna Valley che esprime intelligenze, professionalità ed esperienze capaci di attrarre nuovi investimenti nel nostro territorio". La richiesta era stata avanzata dai segretari di Uil e Uilm con una nota nella quale, fra l'altro, commentavano "con soddisfazione" la notizia che StMicroelectronics ha avviato il bando per l'acquisto dei macchinari necessari all'apertura del modulo M9: "Un traguardo essenziale per il futuro dello stabilimento catanese", avevano affermato Fortunato Parisi e Matteo Spampinato.

"La direzione dello stabilimento catanese di StMicroelectronics dice no all'accordo sul congedo parentale ad ore. Questa posizione penalizza non solo i lavoratori, ma anche la stessa azienda". Lo afferma la Uilm di Catania dopo un incontro con i dirigenti StM. Spiega l'organizzazione sindacale: "Non comprendiamo perché venga negato un diritto esplicitamente richiamato, per ultimo, dalla circolare esplicativa diffusa lo scorso anno dall'Inps in merito alla legge che ha introdotto per i genitori-lavoratori l'opportunità del congedo parentale a ore. Attualmente, il contratto collettivo dei metalmeccanici non disciplina le modalità di fruizione del congedo a ore ma il legislatore ne affida la regolamentazione all'accordo tra azienda e organizzazioni sindacali, come la Uilm tenta inutilmente di fare. Per la direzione di StM, a differenza di altre realtà produttive dello stesso territorio catanese, il congedo parentale va utilizzato in modo continuativo e non frazionato. È un'interpretazione sbagliata della norma che noi della Uilm riteniamo anche controproducente per la stessa azienda, in quanto si priva delle prestazioni lavorativi dei propri dipendenti per un numero di ore superiore a quelle effettivamente necessarie". "Ancora una volta - conclude l'organizzazione di categoria della Uil - la direzione aziendale di StM si mostra indisponibile a intese su punti qualificanti, opponendosi al ritorno a quelle forme di cooperazione che pure hanno permesso in passato significativi progressi allo stabilimento catanese. Per questo, facciamo appello all'amministratore delegato di StMicroelectronics, Carmelo Papa, perché intervenga personalmente ripristinando così corretti e proficui rapporti sindacali in un'azienda che lui conosce bene".

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