Oggi − venerdì 23 − sciopero dei lavoratori dell'Istituto di Vigilanza "La Sicurezza" e sit-in davanti alla sede della Prefettura in via Etnea. La manifestazione, organizzata dalla Uil Tucs, avrà inizio alle 9.30. Da mesi, l'organizzazione Uil di categoria denuncia gravi violazioni contrattuali. In particolar modo, viene contestato ai vertici dell'azienda "La Sicurezza" la mancata rotazione dei turni di lavoro di tutto il personale e l'articolazione dell'orario tale da creare privilegi e/o discriminazioni con ricadute sulla retribuzione e sulla maturazione di altri diritti economici contrattuali. La protesta riguarda, inoltre, l'omessa programmazione di ferie e permessi, come previsto dalle vigenti disposizioni, il negato pagamento delle indennità chilometriche per il personale che svolge servizi su base regionale e distante dalla sede aziendale, il mancato riconoscimento del buono pasto e del livello d'inquadramento come previsto dal contratto collettivo, i ritardi nei rimborsi dovuti per il rinnovo di titolo di "Polizia e Tiro a segno", l'incertezza nelle date di pagamento degli stipendi e persino nelle modalità di invio e consegna delle buste paga. La Uil Tucs, infine, segnala l'intollerabile atteggiamento aziendale che ha reagito alla proclamazione di sciopero con comportamenti vessatori nei confronti dei lavoratori.

"Il Fondo europeo per gli Affari marittimi e la Pesca, il Feamp, ha destinato all'Italia per il periodo 2014-2020 oltre 537 milioni di euro. Una grande occasione per la "Economia Blu" della Sicilia. Non va sprecato un euro. Non possiamo permettercelo!". Lo afferma il segretario generale della Uila Sicilia, Nino Marino, che per fare il punto su finanziamenti utilizzati e piani di intervento concreto ha organizzato per domani - martedì - con inizio alle 10 nella sala riunioni della Uila a Catania, via Sangiuliano 365, un convegno dal titolo: "Dal Feamp le opportunità di rilancio e sviluppo della pesca in Sicilia". Dopo il saluto d'apertura del segretario generale Uil Catania, Fortunato Parisi, terrà una relazione il segretario organizzativo Uila Pesca Sicilia, Tommaso Maccadino. Prenderanno successivamente la parola il sottosegretario di Stato, Giuseppe Castiglione, e il direttore generale del Ministero alle Politiche alimentari, Riccardo Riggillo. Conclude la segreteria generale Uila Pesca, Enrica Mammuccari, presiede Nino Marino.
Il Feamp, che è uno dei cinque fondi strutturali e di investimento europei per la promozione di una ripresa economica basata sulla crescita e l'occupazione, punta innanzitutto a garantire e creare posti di lavoro sostenibili. Aiuta inoltre le comunità costiere a diversificare le loro economie, finanzia i progetti concepiti per creare nuova occupazione e migliorare la qualità della vita nelle regioni costiere europee, agevola l'accesso ai finanziamenti. Parte della dotazione comunitaria, che per l'Italia ammonta complessivamente a 75 milioni 265 mila euro nel solo 2016, è riservata a migliorare la sorveglianza marittima e incentivare lo sfruttamento razionale di nuove risorse marine come le biotecnologie.

"Avevamo contestato i ritardi della politica, che ancora una volta hanno penalizzato lo Stabile di Catania, e auspicato l'immediato insediamento del commissario nell'ente teatrale. Adesso che questa insopportabile fase di vuoto gestionale è stata finalmente superata, assicuriamo a Giorgio Pace massima disponibilità al confronto nell'interesse dei lavoratori e degli artisti del Teatro che da troppo tempo sopportano assieme alle proprie famiglie sacrifici enormi". Lo affermano i segretari generali di Uil e UilCom Catania Fortunato Parisi e Giovanni Nicotra insieme con il segretario provinciale UilCom Salvo Orlando che aggiungono: "Con grande senso di responsabilità, lavoratori e artisti hanno resistito dimostrando professionalità e passione. Siamo certi che il commissario opererà per assicurare presente e futuro a un'istituzione culturale di cui Catania e la Sicilia non possono fare a meno".

"Catania, un triste record. Primi in Sicilia a giugno per ore autorizzate di Cassa integrazione: un milione231 mila. Chissà che di questo segnale di ripresa-che-non-c'è, ma soprattutto di possibili soluzioni concrete, non si possa parlare alla Festa nazionale del Pd. Magari alla presenza del premier-segretario Matteo Renzi. Fa piacere notare tante attenzioni per il nostro territorio, purché producano risultati!". Lo afferma il segretario generale della Uil, Fortunato Parisi, commentando il sesto Rapporto sulla Cassa integrazione guadagni in Italia appena diffuso dal Servizio nazionale Uil Politiche del Lavoro e della Formazione, guidato da Guglielmo Loy.
Nel dettaglio, il mese scorso sono state 36 mila481 le ore di Cassa ordinaria-Cigo, un milione 192 mila940 quelle di straordinaria-Cigs. Mille648 la Cassa in deroga. Nel confronto con maggio è aumentata del 56.1 per cento la Cigo, del 225.6 la Cigs, mentre è diminuita del 9.5 la Cig in deroga. Totale, più 214.4 per cento: "Non deve sorprendere il boom della Cassa straordinaria - dice Fortunato Parisi - perché ciò rivela, ancora una volta, quanto siano sempre più numerose nel nostro territorio le aziende in fase terminale. La Cigs, inoltre, cresce perché è la meno "toccata" da quella revisione degli ammortizzatori sociali che la Uil, con il suo leader Carmelo Barbagallo, continua a definire sbagliata e carica di incognite per i lavoratori. Basti pensare alle nuove procedure di accesso alla Cigo, che hanno rallentato il ricorso a questo ammortizzatore. Eppure, calcoliamo che nel solo mese di giugno la Cassa ha salvaguardato 17 mila 683 posti di lavoro in Sicilia, di cui ben 7241 a Catania!".
Estremamente significativi nel Rapporto del "Sindacato dei Cittadini" anche i dati semestrali. Tra gennaio e giugno 2016, rispetto allo stesso periodo del 2015, la Cassa integrazione a Catania è complessivamente cresciuta del 17,6 per cento: più 31.1 l'ordinaria con 750 mila828 ore autorizzate, più 8.4 la straordinaria (2 milioni 104 mila170). In crescita del 152.4 per cento la Cassa in deroga, 187 mila793 le ore. "Sul totale - dichiara il segretario generale della Uil etnea - l'incidenza della Cassa straordinaria è preponderante e, dobbiamo ribadire, non è un fatto positivo. Senza investimenti strutturali, che non vediamo tranne qualche annuncio fumoso, Catania è destinata ad avvitarsi in una crisi senza precedenti per durata e conseguenze sociali. Offriamo disponibilità al confronto e proposte, continuiamo a raccogliere vuote parole che non riducono la fame di lavoro dignitoso nel nostro territorio".

“La Regione attraverso l'Istituto per lo sviluppo delle Attività produttive-Irsap ha destinato appena 2 milioni 303 mila euro, su 50 complessivamente disponibili, alla riqualificazione della rete viaria nella zona industriale di Catania. E zero per l'ex Asi di Caltagirone, malgrado fosse stata dichiarata appena un anno fa dallo stesso Irsap la “pubblica utilità, indifferibilità e urgenza” del progetto di asse di spina per l'area attrezzata di Mazzarrone. Si rinnova così lo scandalo delle “zone industriali-fantasma” di Catania e Caltagirone, che la Uil ha ripetutamente denunciato in passato!”. Lo afferma il segretario generale della Uil di Catania, Fortunato Parisi, che commenta: “Così, si negano opportunità di crescita e occupazione al nostro territorio. Ecco una buona occasione, la prima, perché la Città Metropolitana di Catania con Enzo Bianco assieme agli altri sindaci faccia sentire la propria voce nei Palazzi, a Palermo, auspicando che altrettanto facciano i rappresentanti del nostro territorio all'Ars”. Fortunato Parisi aggiunge: “In maggio, la giunta Crocetta ha deliberato il quadro d'interventi del Patto per la Sicilia che prevede per l'infrastrutturazione e la riqualificazione ambientale delle Aree industriali una spesa totale di 119 milioni. Di questi, 50 milioni sono alla voce Fsc-Patto per la Sicilia. Di recente, l'Irsap ha ripartito questa somma per ex Asi. Venti i finanziamenti previsti, soltanto uno sarà finalizzato a Catania per poco più di 2 milioni. Magari, adesso, diranno che mancavano progetti esecutivi. Regione e Irsap indichino le responsabilità di questa carenza e spieghino i correttivi. Certo è, però, che un progetto esisteva e che è stato ignorato per ragioni fino a questo momento incomprensibili: si tratta dell'asse viario “indifferibile e urgente” da realizzare nell'Area di Caltagirone-Mazzarrone”. Il segretario generale Uil conclude: “Queste ultime “dimenticanze” della Regione, il fatto che Catania e Caltagirone siano ancora una volta trattate come aree industriali-fantasma, sono un'altra dimostrazione del fallimento della riforma delle Asi voluta dal presidente Crocetta. Un inutile, improduttivo e dannoso accentramento di risorse. La risposta deve arrivare dai rappresentanti del territorio, in primo luogo dalla Città Metropolitana di Catania. Enzo Bianco convochi i colleghi sindaci. Accanto a loro, ne stiano certi, troveranno la Uil perché mai come adesso abbiamo bisogno di fatti concreti. Non di parole e parate!”.

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