"Per migliaia di lavoratori catanesi di Stm, Micron, 3 Sun, Acciaierie di Sicilia e di tantissime altre imprese di settore, il traguardo del nuovo contratto dei metalmeccanici firmato oggi. Nei primi giorni di dicembre, negli stabilimenti catanesi come altrove le assemblee per discutere l'accordo. Tra il 19 e il 21 dicembre, poi, i lavoratori saranno chiamati con un referendum a pronunciarsi sul testo dell'accordo. In queste ore, intanto, sono stati sottoscritti pure i nuovi modelli contrattuali con Confcommercio e le organizzazioni datoriali dell'artigianato". Lo dichiarano Fortunato Parisi e Matteo Spampinato, segretari generali di Uil e Uilm Catania, che commentano: "La battaglia della Uil e di Carmelo Barbagallo perchè il 2016 possa essere ricordato come l'anno del rinnovo dei contratti, del recupero di potere d'acquisto per i lavoratori e della ritrovata unità sindacale sta producendo risultati, successi. L'intesa sui metalmeccanici, il settore più importante nell'industria, non era facile e viene alla fine di una lunga vertenza segnata da coraggiose, massicce, iniziative di protesta. Si tratta del primo contratto unitario, dopo gli ultimi due separati. Per i metalmeccanici, benefici economici stimati in circa 92 euro oltre all’una tantum di 80 euro che sarà versata in marzo. Fra le innovazioni più significative, esempio per altri contratti, la "chiamata diretta" nell'intesa a favore di mogli, conviventi e figli dei lavoratori che saranno beneficiari di assistenza complementare. Tre milioni di italiani, migliaia di catanesi, daranno così vita alla “cassa integrativa” più grande d’Europa".

 

"Cresce la presenza delle donne tra i tesserati della Uil di Catania. A loro, in particolare al Coordinamento Pari Opportunità, abbiamo affidato il compito di creare iniziative per combattere la cultura della violenza. Non solo quella sulle donne e non solo il 25 novembre!". A pochi giorni dalla Giornata contro la violenza sulle donne, il segretario generale della Uil di Catania Fortunato Parisi ha riunito nella sede dell'organizzazione sindacale il gruppo di lavoro sulle Pari Opportunità coordinato da Serena Vitale che domani - mercoledì 23 - parteciperà con una delegazione catanese alla manifestazione unitaria "La Vita delle Donne" in programma nella Galleria d'Arte Moderna a Palermo.

        Il Coordinamento nel corso della riunione con Fortunato Parisi ha ricordato Valeria Solesin, vittima della strage terroristica al "Bataclan" di Parigi cui era stata idealmente dedicata lo scorso anno dalla Uil etnea la Giornata del 25 novembre. Come in passato, anche adesso il "Sindacato dei Cittadini" è impegnato a combattere ogni forma di violenza: "Decisamente carico di significato - affermano le donne del Coordinamento Pari Opportunità - l'incrocio di date per questa nostra riunione, che arriva a pochi giorni dalla Giornata contro il bullismo. A ragazze e ragazzi vogliamo ora destinare una iniziativa che possa andare oltre un anniversario, una ricorrenza, e sia capace di rappresentare  le radici del male mettendole in evidenza nelle forme e nei modi più propri della cultura giovanile". Il Coordinamento, inoltre, ha ribadito l'importanza della rete di servizi offerta dalla Uil  con lo Sportello Antiviolenza, il patronato Ital, il Caf-Uil, l’Ufficio Vertenze, il sindacato degli inquilini e affittuari Uniat, l’associazione consumatori Adoc: "Una squadra in campo per affrontare il disagio, combattere l'emarginazione". Confermato, infine, il decisivo presidio quotidiano della Uil contro stalking e mobbing: "La nostra azione si svolge preventivamente, puntando su una maggiore consapevolezza di ruoli e diritti, ma anche durante e dopo fenomeni di stalking e mobbing quando occorre affrontare gli attacchi e rimarginare i danni".

 

Alfio Avellino, 55 anni, è il nuovo segretario provinciale della Uiltec, l'organizzazione dei lavoratori Uil dei settori Tessile, Energia e Chimica. Eletto dal Consiglio territoriale Uiltec, che s'è riunito oggi nella sala "Mico Geraci" in via Sangiuliano 365, Avellino prende il posto di Giovanni Santagati.

La vertenza Pfizer, a tutela dei livelli occupazionali e delle professionalità presenti nello stabilimento catanese, e la battaglia contro il caro-tariffe energetiche - "le più care, le più penalizzanti, d'Italia", ha esclamato Avellino - sono state al centro dell'intervento del neosegretario.  La Uiltec, però, è anche il sindacato di riferimento delle aziende partecipate cittadine e Alfio Avellino ha ricordato come la sua organizzazione "condivida con la Uil etnea, guidata da Fortunato Parisi, le preoccupazioni per la svolta sempre annunciata, mai concretamente avviata, nelle società del Comune di Catania". "Queste aziende - aggiunge Avellino - hanno ragione di esistere solo se garantiscono servizi di qualità ai cittadini e rappresentano un valore aggiunto per l'ente locale. Oggi, molte di esse non assicurano nessuno dei compiti per i quali sono nati e ciò avviene malgrado l'impegno e la passione, gli sforzi e le rinunce dei lavoratori. E' stata promessa una rivoluzione delle partecipate. Noi ci accontenteremmo di una riforma nel segno dell'efficienza, peraltro più volte sollecitata anche dalla Corte dei Conti. Siamo pronti al confronto con l'amministrazione comunale alla quale, comunque, chiediamo segnali concreti". Alfio Avellino ha concluso sottolineando l'importanza dell'attività che è stata e che sarà svolta dal Dipartimento Industria, costituito nei mesi scorsi da Uiltec e Uilm d'intesa con il segretario generale Uil Fortunato Parisi per assicurare un ruolo sindacale attivo nella promozione di tutte le occasioni di sviluppo. Il Dipartimento è coordinato da Luca Vecchio.     

Alla riunione dell'Esecutivo Uiltec hanno preso parte il segretario nazionale Paolo Pirani con la segretaria organizzativa Rosaria Pucci, il segretario regionale Emanuele Sorrentino e la segretaria organizzativa Grazia Mazze', il segretario generale della Uil di Catania Fortunato Parisi. La nuova Segreteria  territoriale Uiltec, oltre che da Alfio Avellino, è composta da Anna Longo, Antonino Barbagallo, Salvatore Musumeci e dal responsabile organizzativo Domenico D'Antone.

"Tra gennaio e ottobre, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sono aumentate a Catania le ore di Cassa integrazione ordinaria passando da 891 mila 882 a 956 mila 390. E' un dato drammaticamente in controtendenza rispetto alla Sicilia e al Paese. Ma soprattutto si tratta di un segno "più" che non ci piace, perchè rivela come questo territorio sia ancora lontano dal vedere la luce in fondo al tunnel della crisi". Lo afferma il segretario generale della Uil, Fortunato Parisi, commentando il decimo Rapporto sulla Cassa integrazione guadagni in Italia appena diffuso dal Servizio nazionale Uil Politiche del Lavoro e della Formazione, guidato da Guglielmo Loy. "La persistente negatività della situazione catanese - commenta ancora Fortunato Parisi - evidenzia ancora di più l'importanza di un ammortizzatore sociale, la Cig, che qualcuno vorrebbe frettolosamente liquidare per tentare un salto nel buio. La difesa della Cassa è una battaglia che la Uil di Carmelo Barbagallo sta conducendo a Roma, nei tavoli di confronto con il Governo, come altrove. A tale proposito, vorremmo ricordare che nella sola nostra provincia la Cig ha già salvato quest'anno oltre 2 mila 500 posti di lavoro. Sono fatti, non parole. E, per noi, contano solo questi!".
Il Rapporto Uil evidenzia che la Cigo, la Cassa ordinaria, è salita del 7,2 per cento tra gennaio-ottobre 2015 e gennaio-ottobre 2016: "E l'incremento sarebbe stato ancora maggiore se lentezze burocratiche e onerosità per le imprese in abbinata con i vincoli normativi non avessero disincentivato le azienda a fare ricorso a questo strumento!", esclama Parisi. Sono, invece, diminuite Cig straordinaria e in deroga, rispettivamente del 19,7 e del 46,9 per cento. "Purtroppo, però, non possiamo gioire neppure di questi dati", afferma il segretario generale del "Sindacato dei Cittadini" che ricorda come "la Cassa in deroga sia stata regolata per molti mesi del 2016 tra limiti temporali e ristrettezze finanziarie, quindi non s'è ridotta perchè "è scoppiata la ripresa economica" ma unicamente a causa di scelte e imposizioni dall'alto che noi riteniamo socialmente pericolose".
Nel Rapporto Uil, anche la comparazione dei dati settembre-ottobre 2016. A Catania si registra un più 267,5 per cento, dovuto soprattutto alla Cassa in deroga che lo scorso mese è "esplosa" ma solo perchè in settembre era rimasta a zero e in ottobre si attesta a 41 mila 096 ore autorizzate. Particolarmente significativa, invece, la tabella regionale per settori produttivi che indica, tra l'altro, una crescita del ricorso alla Cassa nell'industria (più 71,9 per cento), nell'edilizia (9.5) e nel commercio (486,3!). Fortunato Parisi conclude: "L'Esecutivo della Uil di Catania, con un documento, ha denunciato appena nei giorni scorsi come la povertà assoluta sia tornata a crescere nel nostro territorio ancor più che in Italia, mentre è sempre più alto il numero di chi rinuncia pure a curarsi. Abbiamo bisogno urgente di investimenti pubblici e privati che diano risposte alle nostre rivendicazioni di lavoro dignitoso e opere utili per lo sviluppo. Certo non possiamo andare avanti in questa spirale di tagli e regresso. Se addirittura la Germania ha fatto segnare nell'ultimo periodo una crescita del prodotto interno inferiore a quella dell'Italia, ciò dimostra quanto abbia ragione il nostro leader Carmelo Barbagallo quando dice che chi di austerità ferisce, di austerità perisce!".

   

"La povertà assoluta è cresciuta nel corso del 2016, aumenta persino il numero di chi rinuncia a curarsi. Questo "indicatore della disperazione", raccolto giornalmente dalla Uil grazie ai racconti di donne e uomini che affollano gli uffici del patronato Ital e degli altri sportelli di servizio Uil, trova riscontro nei dati di un recente report nazionale del Banco Farmaceutico. Catania sta peggio di molti altri territori nel Paese. Ecco perchè non possiamo permetterci che un solo euro venga sprecato nella spesa sociale e nelle politiche per lo sviluppo. Sarebbe una colpa imperdonabile, che si aggiunge a quelle dovute alle ormai interminabili attese per strumenti urbanistici e grandi opere da troppo tempo negate. Stiamo chiedendo agli amministratori locali, a partire dai Comuni-capofila, un confronto di merito e la condivisione di un "Progetto per la Speranza"  fatto di impegni concreti. Noi non ci tireremo indietro!". Questo è un passaggio-chiave del documento approvato oggi - lunedì 14 - dall'Esecutivo della Uil di Catania, convocato dal segretario generale Fortunato Parisi che ha già programmato una riunione di delegati aziendali Rsu-Rsa e capilega per approfondire le vertenze in corso e i punti all'ordine del giorno della recente Assemblea nazionale dell'organizzazione sindacale guidata da Carmelo Barbagallo. L'Esecutivo provinciale Uil è composto anche dai segretari confederali e delle sigle di categoria che sono Salvo Bonaventura, Francesco De Martino, Cesira Ieni, Daniela La Porta, Nino Marino, Francesco Prezzavento, Giancarlo Mattone, Armando Algozzino, Armando Alibrandi, Eugenio Cambria, Giovanni Casa, Alessandro Cavallaro, Salvo Mavica, Enza Meli, Nino Gatto, Giovanni Nicotra, Angelo Oliveri, Stefano Passarello, Giovanni Santagati e Matteo Spampinato.

 

        L'esecutivo Uil scrive ancora: "Le istituzioni politiche hanno più volte annunciato il "tempo del raccolto", noi abbiamo sempre risposto promettendo massima vigilanza. Al Comune di Catania, ad esempio, abbiamo sempre sollecitato un dialogo serrato e una verifica sistematica sull'apertura dei cantieri e la realizzazione ottimale di interventi da troppo tempo attesi. Facciamo riferimento, innanzitutto, al miglioramento della rete infrastrutturale e al recupero di quella Zona industriale che la Uil ha ripetutamente definito Area-Fantasma contestando, fra l'altro, l'ignavia di Regione e Irsap. Ricordiamo, a questo proposito, la denuncia pubblica fatta in luglio dal segretario generale Fortunato Parisi che protestò perchè Regione e Irsap avevano destinato appena 2 milioni 303 mila euro, su 50 complessivamente disponibili, alla riqualificazione della rete viaria nella zona industriale di Catania e zero per l'ex Asi di Caltagirone, malgrado fosse stata dichiarata appena un anno fa dallo stesso Irsap la “pubblica utilità, indifferibilità e urgenza” del progetto di asse di spina per l'area attrezzata di Mazzarrone".

 

        "Ai cittadini catanesi - si legge ancora nel documento dell'Esecutivo Uil - è stato assicurato il finanziamento di progetti significativi per migliorare la mobilità, accrescere la qualità ambientale anche grazie alla realizzazione di un idoneo impianto di depurazione, offrire servizi urbani a misura di nuovo Millennio, accrescere l'offerta turistica, combattere il degrado con baluardi di socialità e cultura come il progettato Teatro Moncada a Librino. Un richiamo particolare va, poi, alle promesse di "azioni strategiche" in materia di sicurezza e politiche sociali, con particolare attenzione per il consolidamento degli edifici scolastici. La tragica lezione impartita, in ultimo, dai recenti terremoti nel Centro Italia segnala come siano prioritari e irrinviabili  i lavori negli istituti dove cresce il futuro del Paese". Il Sindacato dei Cittadini conclude: "Queste sono le opere buone e utili che la Uil invoca, inutilmente, ormai da anni! Siamo preoccupati perchè vediamo meno iniziative e tangibili realizzazioni di quelle promesse ancora nei mesi scorsi, anche con grande clamore. In molti casi, si rischia già adesso il definanziamento degli interventi per ritardi nella progettazione e nell'esecuzione. Catania, come l'intera Sicilia di cui questo territorio è da sempre motore di sviluppo, non può  concedersi altre opportunità dilapidate. Alle amministrazioni pubbliche, a tutti i livelli, chiediamo trasparenza e proponiamo dialogo. Ma siamo anche pronti alla mobilitazione e alla protesta, se il "tempo del raccolto" dovesse restare una chimera".

 

 

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