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Giovanni Casa è stato confermato segretario generale della Uiltucs di Catania, l’organizzazione Uil dei lavoratori di Turismo, Commercio e Servizi. È stato eletto al termine del congresso territoriale, che s’è svolto oggi – venerdì 23 - nella sala-convegni del “Grand Hotel Villa Itria” a Viagrande. La nuova Segreteria territoriale Uiltucs è composta anche da Roberto Tenio, Sergio Romano, Cono Minnì, Pietro Giordano e Saro Nicolosi. Tesoriere, Gaetano Coco.

Il congresso, cui hanno preso parte il segretario organizzativo nazionale Uiltucs Stefano Franzoni e le segretarie generali di Uiltucs Sicilia e Uil Catania Marianna Flauto ed Enza Meli, è stato aperto dalla relazione di Giovanni Casa. Dopo essersi soffermato sulla controversa condizione del settore commerciale catanese, Casa ha pure parlato di turismo “che in questa provincia non riesce ad assicurare il necessario contributo alla produzione di ricchezza del territorio perché si propone sul mercato con un approccio ancora istintivo e artigianale, senza pianificazione”. Il segretario della Uiltucs etnea ha, poi, definito “prioritari la difesa occupazionale nel Terziario, che difficilmente nel 2018 mostrerà a Catania segni significativi di ripresa”.

Il segretario nazionale Uiltucs Stefano Franzoni, citando lo “sciopero di Natale” che vide la massiccia partecipazione dei lavoratori della Grande Distribuzione, non ha escluso nuove iniziative di protesta nei giorni di Pasqua: “Le imprese continuano ostinatamente a evitare il rinnovo del contratto. Devono applicare l’accordo raggiunto con la Confcommercio, altrimenti diano segnali concreti per fare un nuovo contratto”. Franzoni ha aggiunto: “La situazione è difficile, non solo perché si stenta a vedere la ripresa ma anche per uno stato delle relazioni sindacali che mostra diverse crepe. Abbiamo rinnovato alcuni contratti in queste settimane, ma molti restano da fare per assicurare certezza del diritto e recupero salariale ai lavoratori”. La segretaria generale della Uiltucs Sicilia, Marianna Flauto, ha invece sottolineato “la necessità di affrontare nel Terziario l’ormai annosa situazione degli appalti e trovare soluzioni perché il criterio del massimo ribasso mette a rischio centinaia di posti di lavoro e tantissime imprese sane”. “Oggi – ha aggiunto Marianna Flauto – le istituzioni siciliane brillano per il loro silenzio. Siamo pronti, quindi, a proclamare uno sciopero generale di tutti i settori interessati alle gare pubbliche per manifestare dinanzi a Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione”. Nel suo intervento, infine, la segretaria della Uil Enza Meli s’è detta “orgogliosa della Uiltucs catanese che dimostra quanto sia forte la voglia di sindacato anche tra i giovani, anzi soprattutto tra i giovani che rischiano di essere travolti dai nuovi barbari del mercato del lavoro, se restano isolati”. “Con la Uil, con la Uiltucs, nessuno è solo!”, ha concluso Enza Meli ricordando “l’esaltante manifestazione del 22 dicembre dinanzi ai centri commerciali per chiedere in Italia e a Catania, particolarmente a Catania, il rispetto di diritti elementari negati a migliaia di lavoratori della grande distribuzione”.

 

“A Laura Sicignano, semplicemente un grande in bocca al lupo! Senza pregiudizi, ma con il solo interesse alla tutela dei lavoratori e dell’istituzione culturale, offriamo sin d’ora alla direttrice del Teatro Stabile piena disponibilità al confronto. Sosteniamo da tempo come serva un’imponente operazione di risanamento e rilancio. Sosterremo questo sforzo, se riterremo che vada nella giusta direzione”. Lo affermano i segretari generali di Uil e Uilcom Catania Enza Meli e Giovanni Nicotra, insieme con il segretario provinciale UilCom Salvo Orlando, che aggiungono: “Esattamente un anno fa, abbiamo salutato con favore l’annuncio di un piano “salvaStabile” che stiamo ora seguendo con attenzione. Per la riuscita di questo progetto ambizioso e necessario risulta fondamentale, com’è ovvio, la scelta del direttore artistico. La Uil, con senso di responsabilità e nell’alveo della propria tradizione sindacale, valuterà laicamente e senza logiche di schieramento il nuovo corso. A noi preme unicamente che lo Stabile recuperi il suo ruolo di locomotiva sociale di un territorio che va ben oltre Catania. Buon lavoro, dunque, Laura Sicignano!”.

 

 

                 Alessandro Cavallaro è stato confermato segretario generale della Uilca di Catania, l’organizzazione Uil dei lavoratori del Credito, delle Esattorie e delle Assicurazioni. Sarà collaborato da Mario Filippo Bruno, Carmelo Solano, Vanessa Muzzone, Salvo Fausto Castiglione. L’elezione al termine del congresso, che s’è riunito in un albergo cittadino alla presenza dei segretari generali di Uilca Sicilia e Uil Catania Gino Sammarco ed Enza Meli.

 

         Nella sua relazione, Alessandro Cavallaro ha fra l’altro parlato dell’impegno Uilca nella “vertenza-banche” segnata dalla riduzione di lavoratori e sportelli ma anche da una sempre minore attenzione verso Catania e la Sicilia, verso il sostegno alle famiglie e lo sviluppo delle medie e piccole imprese. Per Cavallaro, peraltro, va contestata e contrastata la miopia degli istituti di credito che “stanno depauperando il patrimonio più importante, dichiarando esuberi di personale al sud e procedendo a nuove assunzioni esclusivamente nel nord del Paese”. Non è solo una questione occupazionale, ma anche di rilievo sociale. A questo proposito, la segretaria della Uil Enza Meli ha denunciato il “caso-simbolo” di Raddusa dove esiste unicamente un’agenzia della Banca Agricola Popolare di Ragusa e questa sta pure chiudendo battenti: “La giustificazione dell’inagibilità dei locali non regge – ha detto Enza Meli – perché certo non mancano le alternative. Siamo di fronte a un taglio che, per quanto ci risulta, contrasta con i positivi risultati dello sportello e penalizza i raddusani. Per le operazioni bancarie, infatti, dovranno ricorrere agli sportelli degli istituti di credito che si trovano in altri comuni e distano da 20 a 30 chilometri”. La segretaria generale della Uil di Catania, infine, ha citato lo slogan congressuale “Uilca= meno io, più noi” sottolineando che è possibile vincere le sfide vecchie e nuove “soltanto se facciamo squadra, se siamo Sindacato del Popolo, non lasciando lavoratrici e lavoratori soli e isolati in un mercato sempre più imbarbarito, dove diritti e doveri vengono troppo spesso dimenticati all’interno di una logica che si fonda sul principio inquietante del pesce grande mangia pesce piccolo”. Ha concluso i lavori il segretario generale della Uilca, Gino Sammarco, denunciando “l’emorragia occupazionale provocata dalle banche storiche, che hanno progressivamente abbandonato la Sicilia e fatto perdere migliaia di posti nel quasi totale disinteresse dei governi regionale e nazionale”.

 

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“Da Catania, dal flash-mob One Billion Rising-Un miliardo di voci contro la violenza su donne e bambine, diciamo: STOP alla violenza di genere sul lavoro. Lo facciamo sostenendo l’iniziativa delle organizzazioni sindacali internazionali che, con il pieno appoggio della Uil di Carmelo Barbagallo, sollecita all’agenzia delle Nazioni Unite per il Lavoro-ILO la ratifica di una convenzione sulle azioni di contrasto a molestie e violenze nei luoghi di lavoro”. Lo hanno dichiarato la segretaria generale della Uil di Catania, Enza Meli, e la responsabile del “Centro di Ascolto Uil Mobbing e Stalking”, Sabrina Perrotta, nel corso della manifestazione ospitata dal “Centro Sicilia” e promossa a Catania dal Sindacato dei Cittadini in occasione dell’evento mondiale “Obr-One Billion Rising”. 
All’iniziativa hanno aderito il gruppo catanese di “Emergency”, l’associazione “Telefono Rosa”, la rete antiviolenza “A.N.G.E.LI” e il gruppo Hip Hop della A.S.D. Pantheon di Gravina. Sabrina Perrotta, che ha curato la giornata catanese “Obr”, spiega: “La Uil ha convintamente aderito pure quest’anno a un movimento globale, che era nato nel 2012 grazie all’impegno della scrittrice Eva Ensler. Lo scopo dei partecipanti è unirsi al miliardo di persone, numero crescente ogni anno, che nel mondo agiscono per testimoniare l’impegno e la volontà di fermare le violenze e le discriminazioni perpetrate sulle donne e bambine. Si tratta di una rivoluzione danzata, perché un miliardo di donne che ballano è una rivoluzione. E’ un atto celebrativo di ribellione attraverso la musica e il movimento, una solidarietà globale che spinge a denunciare tutti gli episodi di violenza rompendo il silenzio che nasconde una realtà ancora più tragica sul reale numero di violenze e abusi”.
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Il catanese Nino Gatto è stato rieletto alla guida della Uil Rua Sicilia, l’organizzazione Uil dei lavoratori della Ricerca, Università e Alta Formazione. Assieme con Nino Gatto, confermato dal congresso regionale che s’è tenuto oggi – sabato 20 – in un albergo del capoluogo etneo alla presenza della segretaria nazionale Sonia Ostrica, i componenti della nuova Segreteria sono Angelo Alessandrino per l’Università di Messina, Alfredo Lo Presti per l’Università di Catania, Luigi La Fata per l’Università di Palermo, Paolo Morana per gli enti musicali e le accademie e Raffaele Ziino per gli enti di ricerca.

Il segretario generale della Uil Rua siciliana ha aperto con la sua relazione l’assemblea, nel corso della quale sono intervenuti l’assessore regionale Roberto Lagalla, il rettore dell’Università di Catania Francesco Basile, l’assessore comunale Maria Ausilia Mastrandrea, i segretari generali di Uil Sicilia, Uil Scuola Sicilia e Uil Catania Claudio Barone, Claudio Parasporo ed Enza Meli. Presenti in sala la segretaria regionale organizzativa Uil Luisella Lionti e il segretario della Uil di Trapani, Eugenio Tumbarello. Nel suo intervento, tra l’altro, Nino Gatto ha definito “incomprensibile come il Governo, lo Stato, che prima erano i datori di lavoro, si trasformano piano piano in nemici dei lavoratori”. Quindi, ha spiegato: “Si riducono drasticamente i finanziamenti, mentre scompaiono le piante organiche che però sono funzionali a garantire il raggiungimento di obiettivi prefissati, mentre spuntano le dotazioni organiche prive di criteri funzionali. Inoltre, la diminuzione dei finanziamenti destinati alla formazione aumenta molto l’intervento economico delle famiglie mettendo seriamente in discussione il diritto allo studio. Tutto questo ha finito per dividere il nostro Paese, creando le condizioni per avere strutture di serie A e di serie B”. Il segretario regionale della Uil Rua, quindi, s’è detto “particolarmente preoccupato per le Aziende ospedaliere universitarie perché il caos si è trasformato in un bandolo di interessi, molti dei quali non sempre limpidi”. E ancora: “Il paradosso dei paradossi s’è concretizzato a Catania, l’accorpamento del Vittorio Emanuele con il Policlinico ha creato un’Azienda dall’identità ignota nella quale si sono registrati atti e fatti privi, a nostro avviso, di legittimità facendo scempio delle più elementari regole contrattuali e giuridiche”.  Nino Gatto, infine, ha citato “la vicenda della sede del Cnr di Catania che sembra assomigliare a una telenovela senza fine” e sottolineato “la buona notizia relativa all’Istituto Musicale Vincenzo Bellini di Catania che sembra avviarsi alla statizzazione”.

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